Il «patto» vigili-Comune appeso al referendum

É una trattativa senza pace (e senza fine) quella tra il Comune e i sindacati dei vigili per Expo. Un accordo diviso in due parti - il servizio sulla zona di Rho-Pero durante i sei mesi dell'Esposizione e l'accordo sul contratto decentrato deila polizia locale - che viaggiano però immancabilmente sullo stesso binario. Se salta il primo l'amministrazione potrebbe rimettere in discussione il secondo. Ma se i ghisa rinunciano agli straordinari e preferiscono rimanere a casa invece di lavorare per Expo, rischiano di saltare non solo i controlli al sito ma a ruota la presenza agli incroci, sugli incidenti, su tutto ciò che è normale amministrazione delle strade in città insomma, perchè il Comune a quel punto si troverebbe a spalmare la quota ordinaria degli agenti su giornate che saranno di per sè straordinarie, con l'afflusso di migliaia di visitatori al giorno attesi su Milano. Ma la partecipazione dei ghisa appunto è ancora in bilico. Ieri si sono tenute al Teatro Parenti di via Pier Lombardo le assemblee, divise su tre turni, che servivano a ratificare l'accordo sottoscritto tra Comune e sindacati, escluso il Sulpm che continua a chiedere che l'incentivo da 200 a 650 euro al mese riservato solo a chi presterà servizio in straordinario per Expo sia esteso anche alle pattuglie on ordinario che «bene o male saranno poi inviate a prestare supporto» prevede il portavoce Sulpm Daniele Vincini. Alla fine del primo turno, alle 13, la votazione per alzata di mano ha scatenato una bagarre in sala. Secondo Cgil, Cisl e Uil si sono espressi a favore dell'accordo il 55% dei presenti (molti gli astenuti), i «ribelli» del Sulpm hanno contestato. Morale: tutto rinviato ad un referendum, e l'esito potrebbe arrivare a questo punto a Expo già in corso. «Siamo arrivati quasi allo scontro fisico - riferisce Vincini - ma noi pensiamo di aver vinto, e il referendum ratificherà quanto dico. Le altre sigle hanno venduto la pelle dell'orso prima del tempo. Si rischiano di creare vigili di serie a e di serie b, i lavoratori non si faranno intimidire dallo spauracchio che senza patto per Expo salta l'accordo decentrato». Aldo Tritto del Csa è invece convinto che «la votazione sia passata a stragrande maggioranza, facciamo il referendum ma non credo che ci saranno sorprese». A metà la posizione di Fabrizio Caiazza della Uil che ha sostenuto gli accordi ma è preoccupato: «In questo momento c'è grande confusione tra i colleghi e questa situazione è totalmente attribuibile all'amministrazione che non ha organzizato per tempo un evento che conosceva da inizio mandato e non ha investito quanto doveva sulla polizia locale. Anche le 36 assunzioni a tempo indeterminato fatte oggi sono l'ultima lampante prova di disorganizzazione perchè i neo colleghi se va bene prenderanno servizio a fine luglio».