Paul Efmorfidis

Un materasso imbottito di cocco, gomma naturale, lana, cotone, alghe, crine, lino, eucalipto. Comodissimo. È l'idea con cui il marchio Coco-mat è arrivato a Milano. E come tutte le idee più semplici ha del geniale. Autore del dormir sano è Pavlos Efmorfidis, detto Paul, greco fino al midollo, che, a giudicare dalla carica esplosiva di energie, la notte dorme assai bene.

Nel negozio di via San Prospero, a un passo da piazza Cordusio, fino alla fine del Fuori Salone saranno offerti aperitivi greci fino alle ore 21 e si potranno provare i letti in fibra naturale di Paul. Lui, magliettina di cotone e jeans, si fa intervistare comodamente sdraiato su un matrimoniale in vetrina e che ci racconta come è nata l'idea del letto ecologico: «Anni fa portai una ragazza a casa di mia madre. Lei non ci fece entrare per paura delle chiacchiere dei vicini. Allora la portai a dormire in spiaggia, dove ci siamo arrangiati su due metri di alghe secche lasciate dalla marea. Mai dormito così bene». Così è nata la sua azienda, in Grecia, che ora conta 800 dipendenti, assunti per la maggior parte tra le categorie socialmente protette. In Italia il gruppo, oltre allo show room milanese, sta per aprire un punto vendita a Roma e nei prossimi anni mira a inaugurare una decina di negozi. Oltre che ad arredare i boutique hotel di tutta Italia.

Alla Coco-mat vige una regola: ciò che è naturale non si butta mai. E anche gli scarti di stoffa vengono riutilizzati per creare nuove coccole: nascono così le suole per le pantofole, i portachiavi di panno, i cuscini profumati alla lavanda. E i cuscini oncologici a forma di cuore, che l'azienda regala agli ospedali per dare sollievo alle donne appena operate al seno. Durante tutti i sei mesi di Expo, per ogni cuscino venduto (ne esistono 14 tipi differenti, dai più morbidi ai più rigidi) ne sarà donato un altro a un reparto.

Paul Efmorfidis ha fatto della naturalità uno stile di vita: gira senza portafogli né telefonino e si sposta esclusivamente in sella a una bicicletta di legno. Niente metallo, così come nei suoi materassi. «Il metallo, che sia quello delle giunture o delle molle - spiega - crea tensioni sul corpo e impedisce di rilassarsi pienamente». All'insegna della naturalità e della spontaneità anche le iniziative promosse: i negozi di Coco-mat aprono le porte agli artisti per esposizioni e mostre. E i lettoni vengono prestati ai bimbi per accucciarsi a gambe incrociate tra cuscini e piumoni ed ascoltare le favole. L'inventore degli eco-materassi, da buon greco, conosce bene la crisi ma sa anche scansarla. E ricorda: «Crisi in greco significa separazione. Bisogna separare ciò che non va e conservare ciò che funziona. Migliorandosi continuamente e lavorando duro».