Paura e sicurezza Drone su San Siro cinesi denunciati

Falso allarme a Milano, prima denuncia e oggi allo stadio più controlli

Proseguono i falsi allarmi bomba in città, dove l'allerta per il rischio terrorismo resta altissima. E arriva anche la prima denuncia. Andiamo per gradi. Ieri mattina al numero di emergenza 112 sono arrivare due nuove segnalazioni. La prima telefonata intorno alle 9.35 in via Monteverdi, nella zona di corso Buenos Aires, e un passante ha segnalato una borsetta nera abbandonata sul tetto di un'auto.

Quando la polizia ha controllato, all'interno hanno trovato solo delle bottiglie di birra vuote. La seconda segnalazione è scattata per una borsa abbandonata alla fermata «Bignami» della linea 5 del metrò (la lilla). Una passeggera ha avvisato il 112, ma quando il personale di Atm ha cercato la borsa sospetta, il bagaglio abbandonato non si è più trovato. Nel frattempo, un falso allarme bomba di giovedì ha portato alla denuncia dell'autore della chiamata al numero 112 (che risulta irreperibile) per procurato allarme. Alle 13.40, infatti, un uomo ha contattato con un telefono cellulare il numero di emergenza urlando: «Qui c'è una bomba, qui c'è una bomba!» quindi ha riattaccato senza aggiungere alcun altro tipo d'informazione, quindi ha riattaccato. La polizia ha localizzato il punto da dove era partita la chiamata - corso Vittorio Emanuele - e, avendo l'utenza, ha identificato l'autore che però, nel frattempo, ha spento il telefonino e si è dileguato.

Si tratta di un italiano con alcuni precedenti penali, la polizia non è riuscita a trovarlo nemmeno andando con una pattuglia a casa sua. «Non escludiamo quindi che il cellulare potesse essere in uso a qualcun altro, anche se la denuncia è scattata, in casi come questi, non può che scattare contro l'intestatario del contratto» spiegano in questura.Mentre c'è grande attesa per la messa delle 17.30 celebrata in Duomo dal cardinale Angelo Scola in occasione della seconda domenica d'avvento, è stato raccomandata «particolare sensibilità e oculatezza» al personale delle forze dell'ordine in servizio allo stadio Meazza per il match notturno di serie A Inter-Frosinone (inizio ore 20.45). Le indicazioni e l'attenzione dei vetrici di via Fatebenefratelli si concentrano nell'area di prefiltraggio, cioè prima dei tornelli, dove gli spettatori possono stare anche se non in possesso del biglietto. La polizia e gli stewart saranno in possesso come sempre dei metal detector.

L'attenzione in zona San Siro è alta in realtà da venerdì pomeriggio. Quando due tecnici che lavorano per un canale satellitare cinese sono stati denunciati e multati dai carabinieri della compagnia Porta Magenta per aver fatto volare, senza alcuna autorizzazione, un drone sopra lo stadio. La troupe, composta da 8 persone è stata sorpresa all'esterno dello stadio, mentre realizzava delle riprese per un reality show dedicato allo sport, che andrà in onda sulla emittente cinese Zhe Jiang. A mettere in allarme gli addetti alla security dello stadio è stato il forte rumore del velivolo, che stava volteggiando sopra il Meazza, superando il terzo anello. Dopo una serie di controlli, che hanno permesso di verificare che la trupe non aveva le autorizzazioni necessarie, i carabinieri hanno denunciato l'operatore che stava pilotando il drone, l'assistente che controllava il volo su uno schermo e l'addetto alla produzione, un cinese che faceva da autista e traduttore per la troupe, che guidava utilizzando una patente internazionale falsa.PaFu