Paura in zona movida Nove rapine in 15 giorni

Colpite le strade tra corso Como e i Navigli Nei locali notturni metal detector all'ingresso

Serie di scippi e rapine nelle zone della movida milanese di corso Como e dei Navigli. Sono quelle rilevate dalla polizia in via De Tocqueville fra le 2 e le 3 dell'altra notte dove tre ragazze, in tre diversi episodi, sono state derubate delle borse e dei portafogli da alcuni uomini, probabilmente nordafricani. Poco distante, in viale don Luigi Sturzo, poco prima delle 5 di ieri mattina due ragazzi britannici di 23 anni, residenti a Milano, sono stati aggrediti con spray urticante e derubati di portafogli, cellulare e orologi. Autori della rapina due uomini probabilmente nordafricani.

Non molto diversa la situazione in zona Navigli. In via Tabacchi, alle 22.30 sempre di venerdì, un ragazzo di 25 anni è stato rapinato da due uomini, forse nordafricani, che, minacciandolo con un coltello, si sono fatti consegnare portafoglio e cellulare. Infine in corso San Gottardo due marocchini sono stati arrestati dalla polizia dopo una rapina a un giovane iraniano.

Il periodo è critico. Infatti solo una settimana fa, nella notte tra venerdì e sabato, i carabinieri hanno arrestato un senegalese di 22 anni che, in corso Como, aveva scippato il cellulare e il portafogli a una ragazza di 24 anni, mentre sempre domenica scorsa un altro senegalese 25enne è stato bloccato in via Segantini, dopo aver rapinato a due donne di 30 e 43 anni sull'Alzaia Naviglio Pavese: la prima era stata aggredita alle 8 e l'altra alle 10. Entrambe si sono rivolte subito ai militari dell'Arma che hanno individuato e bloccato l'africano intorno a mezzogiorno.

Otto episodi in tutto in meno di due settimane nelle aree del divertimento notturno più frequentate dai milanesi.

«Il prefetto Marangoni ha dato risposte di massimo molto caute, per quanto attente, dopo il p nel periodo post Berlino e nella imminenza del Natale - spiega Mario Peserico, vicepresidente Sicurezza Confcommercio che vive a Milano da 51 anni - È impossibile eliminare il rischio e non si può blindare la città. Io non credo ci sia una recrudescenza in certe zone di alcuni reati - conclude Peserico - anche perché l'impegno delle forze dell'ordine, è massimo. E Milano f non è mai stata così godibile».

Il vice presidente di Epam (Esercizi pubblici associati milanesi) Giuseppe Gissi, 61 anni spiega che «una parte degli associati dei nostri pubblichi esercizi, soprattutto serali, vive un momento di disagio anche per quanto accade nel mondo negli ultimi tempi. Ci serviamo di provvedimenti utili a tutelare i nostri clienti: soprattutto nelle discoteche usiamo metal detector a mano».

PaFu