Il Pd non toglie l'Irpef agli alluvionati

Niente esenzione, bocciata. La mozione di Alessandro Fede Pellone che prevedeva esenzioni a beneficio dei cittadini colpiti dall'alluvione del Seveso non è stata approvata. In Consiglio di zona 9 hanno votato a favore tutti i consiglieri di centrodestra e anche il Movimento 5 Stelle. È stata la maggioranza a opporsi in blocco, per ragioni di partito. Quattro consiglieri del Pd, a dire il vero, avevano firmato il documento di Fede Pellone (che è capogruppo di zona e componente della segreteria cittadina di Forza Italia). Quelle firme del Pd erano state anche decisive, per consentire la discussione d'urgenza del punto, che non era all'ordine del giorno delle seduta - convocata prima della drammatica esondazione di giovedì. I quattro del Pd poi però sono stati richiamati all'ordine del gruppo e hanno votato no. La mozione è stata bocciata e dunque la Zona 9, quella in cui rientrano i quartieri sommersi dall'acqua e poi dal fango, non ha formulato la richiesta di esenzione dell'addizionale Irpef per le famiglie e degli altri tributi locali per le aziende. Non solo, non ha votato praticamente nulla, limitandosi a prendere atto delle comunicazioni del presidente, Beatrice Uguccioni del Pd. «La cosa incredibile - spiega Fede Pellone - è che nella mia mozione era prevista anche la solidarietà alle popolazioni colpite, ed era previsto l'impegno per il Comune a predisporre subito gli atti necessari ad avviare i risarcimenti, oltre alle esenzioni, ma anche l'impegno a chiedere al governo lo stato di calamità naturale, necessaria per consentire gli interventi statali». Bocciando la mozione di Fede Pellone, la Zona di fatto non ha formulato alcuna solidarietà ai residenti dei quartieri colpiti e non ha chiesto formalmente nulla a Palazzo Marino. Ha solo ascoltato le cose dette dalla presidente. «Eppure - aggiunge il capogruppo di Forza Italia - avevo proposto ai colleghi del centrosinistra di emendare il testo, eliminando i passaggi più polemici o i riferimenti al sindaco Giuliano Pisapia. Noi - prosegue - avremmo potuto fare come loro, che erano tutti in prima fila a contestare l'allora assessore Andrea Mascaretti e chiesero le dimissioni del sindaco Letizia Moratti. Eppure nella nostra zona governa il centrosinistra da anni, non certo dal 2011; eppure i Comuni dell'hinterland che si oppongono a una soluzione decisiva per il Seveso sono di centrosinistra. Noi non vogliamo fare polemiche ma aiutare le popolazioni colpite e risolvere una volta per tutte questa situazione, che da anni crea disagi e danni ai nostri concittadini».
I consiglieri di centrosinistra hanno ribadito che Aler provvede alla pulizia delle case Aler. Gli altri, chi ha casa di proprietà, negozi o aziende, deve far ripulire tutto a sue spese e poi sperare nei risarcimenti comunali, per i quali Palazzo Marino ha annunciato un numero verde, destinato alle informazioni sulle procedure da seguire.