Pd o arancioni, la Balzani tra due «fuochi»

Boeri la vuole capolista dem per avere peso sui renziani, il sindaco la tira a sinistra

Qualcuno sostiene che Stefano Boeri «vuol trasformare la partita delle Comunali in un congresso del Pd». Voci raccolte dentro al partito e più a sinistra. Altri ironizzano che la sfida tra Boeri e Giuliano Pisapia non è mai finita, e Francesca Balzani che li ha avuto entrambi come supporter alle primarie ora si trova tra due fuochi. Già, perchè dopo la vittoria di Giuseppe Sala ai gazebo ha preso quota l'ipotesi della lista civica «arancione» con pezzi dei comitati, di Sel, Verdi e anche qualche dem, e capolista la Balzani che è arrivata dietro a mr Expo con uno scarto di 5mila voti. «Il Pd la scelga come capolista» ha subito lanciato l'archistar. Anche lui nel 2011 perse contro Pisapia e guidò la lista dei Democratici, ma era un'altra storia: intanto era il candidato del partito, e «allineato». Ora il Pd vuole dare un'impronta ben chiara alla lista, per questo si parla dell'assessore renzianissimo Pierfrancesco Maran in testa. E il sindaco? Una settimana fa ha allungato il passo per tenere Sel e arancioni nella coalizione ed evitare la fuga più a sinistra (dove spunterà un nome anti-Sala, continuano i pressing su Pippo Civati): ha annunciato che «la lista arancione ci sarà e credo proprio che la guiderà la Balzani». Tutto lascia immaginare che si arrivi davvero a quel punto, ma l'area di Boeri continua a spingere nell'altra direzione. Nei giorni scorsi la Balzani ha incontrato i supporter della campagna e sono emerse chiaramente le due posizioni. «Ho sentito molto la vostra mancanza» ha esordito due sere fa allo spazio Avanzi. Oggi «la grande responsabilità che sento è continuare a difendere questo patrimonio comune e far crescere questo entusiasmo. Abbiamo un obiettivo comune che è vincere le elezioni, ma non penso che la lealtà sia dire siamo tutti uguali». Boeri sul palco ha difeso la linea: «La varietà di consensi che siamo riusciti a costruire intorno a Francesca dovrebbe essere giocata dentro il partito democratico». Un modo, sostengono i contrari, per far pesare la sua voce dentro il partito e sminuire la componente renziana. Gad Lerner, vicino al sindaco, si è unito invece all'appello di chi chiede alla Balzani di «guidare la lista arancione». Anche Luca Gibillini (Sel) spinge per una lista che potrà condizionare anche Sala: «Se vince, vince solo a una condizione: che noi siamo forti e mettiamo al centro la coalizione». E invita l'altro ex sfidante, Pierfrancesco Majorino, «facciamola insieme questa lista». La Balzani vedrà lunedì il segretario Pd Pietro Bussolati. Il partito è tiepido, aveva praticamente sdoganato la lista arancione. Anche Sala (forse) dovrà dire la sua.ChiCa