Pd pessimista: stime al ribasso per le primarie

Tutti prevedono che Matteo Renzi vincerà le primarie di domenica. Ma chi è dentro le cose del Pd aggiunge anche che il candidato numero uno alla segreteria si prenderà davvero il partito (il cui apparato è in larga parte ancora diffidente) solo se le stravincerà. E solo se l'affluenza sarà alta - o meglio, non troppo distante da quella dell'anno scorso. A giudicare dalle dichiarazioni che arrivano dal coordinatore del partito in Lombardia - guarda caso un renziano - Alessandro Alfieri, la prima preoccupazione nel Pd è quella di mettere le mani avanti, anticipando che le aspettative sull'affluenza degli elettori non sono alte, anzi. Appena un anno fa nella nostra regione si erano recati ai gazebo del centrosinistra 385mila persone (circa 148mila solo a Milano e Provincia). Certo era un voto esteso a tutta la coalizione (praticamente c'erano gli elettori di Nichi Vendola in più). Ma anche nell'ultima tornata di primarie analoga, quella del 2009, che vide vincitore Pierluigi Bersani contro Dario Franceschini, votarono in 250mila. Stavolta le stime sono al ribasso. «Sopra i 250.000 votanti in Lombardia per noi sarà un ottimo risultato»: ha detto Alfieri che è anche capogruppo in Consiglio regionale. «Il clima è diverso dall'ultima volta (facendo riferimento al congresso del 2009) perché passa il messaggio che c'è un candidato più forte degli altri e non c'è contendibilità», ha aggiunto Alfieri.
Domenica prossima nella regione saranno 1.267 i seggi e 7.476 i volontari registrati. Il candidato Matteo Renzi, comunque, sarà a Milano venerdì per chiudere in città la sua campagna elettorale. Renzi interverrà alle 21 allo Spazio Calabiana, in via Arcivescovo Calabiana 6, vicino a corso Lodi. Lo scorso sabato 30 novembre è stata la data dell'ultima visita a Milano degli altri due candidati Gianni Cuperlo e Filippo Civati.
Intanto a Milano è stata eletta all'unanimità la nuova direzione metropolitana del partito. Il segretario metropolitano Pietro Bussolati si dice soddisfatto per l'annuncio di Anna Scavuzzo, già capogruppo della Lista civica per Pisapia, che ha deciso di iscriversi al partito dopo aver militato, da indipendente, nelle associazioni di sostenitori di Renzi.