«Pedemontana, priorità della Lombardia»

Maurizio Del Tenno è l'assessore a Infrastrutture e Trasporti della nuova giunta Maroni. Nato a Sondrio nel 1973, è sposato e ha due figli. È stato assessore provinciale al Turismo, coordinatore del Pdl di Sondrio e parlamentare.

Assessore, qual è il suo giudizio sul nuovo governo?
«Innanzitutto devo dire che sono felice perché si è fatto il governo. Ne avevamo bisogno tutti e non era ipotizzabile tornare alle elezioni. E poi sono contento perché sono tutti amici, con cui a Roma si parlava delle grandi riforme. Ora hanno la grande opportunità di realizzarle».

Un governo di amici?
«Ero già felice per la scelta di Enrico Letta, prima ancora di vedere la lista. Se la guardo dalla mia parte, sono tutti amici, ex colleghi, a partire da Maurizio Lupi che ha una delega collegata a me, le Infrastrutture. Sono soddisfatto anche per Beatrice Lorenzin. Meglio di così non poteva andare».

Che cosa si aspetta dal nuovo ministro Maurizio Lupi?
«Lupi è la persona giusta, concreta, che stimo e farà bene. Non poteva esserci un nome migliore. Con lui ho un rapporto di amicizia e confidenza e so che affronteremo i problemi in modo sereno. Ma...».

Vede ostacoli all'orizzonte?
«Il momento non è facile. Maurizio Lupi riceve una delega importantissima in un momento non facile. Ero deputato in commissione Finanze e Bilancio, so qual è il momento attuale. Temo che anche lui non potrà fare miracoli».

È importante che il ministro alle Infrastrutture sia lombardo?
«Certamente è un aspetto positivo, prenderà di petto i problemi della Lombardia, ma sarei uno sprovveduto ad aspettarmi forti finanziamenti. Mi basta la consapevolezza che la Lombardia è il motore d'Italia: saperlo è già fondamentale. Frenare la Lombardia vuol dire frenare l'Italia. In questo senso mi aspetto grande collaborazione anche da Enrico Letta».

Qual è la prima cosa che chiede al nuovo governo?
«Sono neo assessore, so che vuol dire calarsi in materie complesse come Infrastrutture e Trasporti. Con serenità aspetto che Lupi prenda in mano il ministero. Poi tra un mesetto faremo il tagliando».

Il presidente Maroni si lamenta che il Nord sia poco rappresentato al governo. 
«Parto da questo presupposto: Nord o Sud a me non interessa nulla. Considero la capacità delle persone. Quando le persone hanno grandi capacità, riconoscono gli interessi di ogni territorio. E come ho detto, in linea generale a me sembra una buona squadra».

Quali le priorità della Regione sulle infrastrutture?
«Prima di tutto la Pedemontana, ma non posso dimenticare l'Expo: è stato appena nominato il commissario straordinario, serve grande dinamicità. Ci vuole determinazione per questi due macro-argomenti».

Prima il ferro o la gomma?
«Ferro e gomma funzionano bene se c'è sinergia tra di loro. È difficile mettere come priorità uno rispetto all'altra».

E i metrò milanesi?
«È certamente uno degli argomenti che avrò il piacere di affrontare con l'assessore comunale Pierfrancesco Maran. Ci sono molte cose che non vanno: sono una persona che frequenta l'estero, vado in tante altre città, e l'abisso tra le nostre metropolitane e le loro è enorme. Dobbiamo intervenire, anche sul piano della sicurezza. Come si può pensare di far crescere la rete se le donne non prendono la metropolitana perché hanno paura?».