Pedofilia, ghisa e polizia arrestano due «orchi». Uno era lo zio Infanzia negata

Due pedofili, di 20 e 50 anni, sono stati bloccati quasi contemporaneamente dai ghisa e della polizia. Mentre nel primo caso si è trattato di un giovane già ai domiciliari che aveva trascinato una bimba dietro un cespuglio, nel secondo il fermo è arrivato dopo che le indagini avevano svelato l'inferno in cui uno zio aveva fatto precipitare 4 nipotine e una loro amichetta.
Il primo pedofilo è un ragazzo già indagato in una precedente indagine per molestie a minori e per questo messo agli arresti domiciliari. Sviluppando l'inchiesta la polizia locale, diretta da Tullio Mastrangelo, aveva accertato altri episodi ma soprattutto accolto le segnalazioni di alcune mamme circa la presenza di un maniaco al parco Formentano di largo Marinai d'Italia. In particolare il 4 maggio il pedofilo era riuscito ad attirare una bimba di 7 anni dietro un cespuglio, l'aveva quasi svestita e la stava filmando. Inevitabili, per fermarlo, visto che i domiciliari non erano bastati, le manette.
Quasi nelle stesse ore la Questura ha fermato un uomo di 50 anni accusato da una sua nipote di averla molestato dal 1995 al 2010, da quando cioè lei aveva 7 anni. La giovanissima aveva infatti subito le sue attenzioni per 15 anni fino a quando a gennaio ha trovato il coraggio di presentarsi alla polizia. Dopo la sua denuncia, gli investigatori hanno accertato simili molestie sulla sorella dal 2002, quando aveva 9 anni, al 2013. Non solo ma nelle sue sgrinfie era caduta anche una loro amica di 17 anni. Le dichiarazioni convergenti delle vittime e le intercettazioni telefoniche sono state ritenute prove sufficienti per far scattare l'arresto. Le indagini hanno permesso di accertare come il maniaco avesse allungato le mani su altre due nipotine, ma i fatti, pur se confermati dalle giovani, erano avvenuti ancora negli anni Novanta e per tanto cadute ormai in prescrizione.