«Sicurezza? Al Pd non frega niente»

Lo sfogo del consigliere-poliziotto Ghezzi: «Escluso dal dibattito con la sorella di Cucchi»

«Al Pd della sicurezza dei cittadini e della tutela del principio legalitario non frega una emerita mazza». Non è una tirata leghista o un attacco dell'ex vicesindaco De Corato che sul tema contesta quasi giornalmente la linea del centrosinistra. A sparare a zero sul partito democratico è uno dei suoi esponenti a Palazzo Marino, il consigliere Gabriele Ghezzi ex vicepresidente della Commissione sicurezza e agente di professione. E il partito finisce nel mirino per aver messo una volta all'angolo le forze di polizia. Il casus belli è la festa nazionale del Pd inaugurata ieri al Carroponte di Sesto san Giovanni. In calendario il 3 settembre allo Spaziocoop c'è il dibattito dal titolo «Gli occhi delle vittime», dialoghi sulla libertà che vedranno sul palco l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno, Dario Fo, il senatore Luigi Manconi, Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano il giovane deceduto nel 2009 durante la custodia cautelare, che a giugno ha contestato duramente l'assoluzione in primo grado degli agenti penitenziari, e Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto dopo essere stato fermato dai carabinieri la notte fra il 13 e il 14 giugno 2008. Ghezzi precisa che non ne fa un caso personale, «che io non sia stato coinvolto minimamente nella Festa milanese non è una novità» ma «è il segnale che non è corretto. In una discussione con ospiti Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Luigi Manconi e gli altri, un punto di equilibrio facendo partecipare un poliziotto, magari democratico, magari che abbia già partecipato a questi eventi con gli stessi ospiti sarebbe stato quantomeno opportuno. Che segnali vogliamo dare come partito a quella parte sana, la stragrande maggioranza, delle Forze dell'Ordine e che forse presuntuosamente credo di rappresentare?». E chiude lo sfogo con una stilettata ai compagni: «Poi però non penso sia coerente presentarsi, come molti hanno fatto, col piattino in mano al cospetto dei sindacati di polizia per chiedere voti. Il fatto incontrovertibile è solo uno: al Pd della Sicurezza dei cittadini e con annessa la tutela del principio legalitario non frega una emerita mazza. E potrei citare altri esempi più calzanti. Sarà una settimana di profonda riflessione». Non gli fanno mancare la solidarietà il presidente Sel della Commissione sicurezza in Comune Mirko Mazzali e il deputato Pd Emanuele Fiano («va invitato, è un ponte verso un mondo che ha o ha avuto la speranza che noi su questo tema di fosse diversi dagli altri»).