Una penna per il milanese Hemingway

Montegrappa apre la sua boutique nel Quadrilatero

Stefano GianiLo scrittore. Quello che raccontò la Grande guerra in Addio alle armi. Il pescatore. E il ricordo corre al Vecchio e il mare. Il soldato. Storia di un conflitto che si concluse a Milano, nelle corsie della Croce rossa, all'epoca dietro via Orefici. Il viaggiatore. L'uomo che in Verdi colline d'Africa lasciò in eredità i suoi ricordi. A Ernest Hemingway, premio Nobel per la letteratura nel 1954, morto suicida nel 1961 a 62 anni, è dedicata l'ultima creazione Montegrappa in fatto di stilografiche. Quattro serie appunto - tutte in edizione numerata - che dipingono i quattro volti del romanziere americano.L'autore di Per chi suona la campana sarà il padrino assente della cerimonia di apertura della nuova boutique della casa di moda e stile della scrittura aperta a Milano in via Borgospesso angolo via Rossari. Nel cuore del Quadrilatero. John Hemingway, nipotino di nonno Ernest, sarà invece il padrino presente e terrà a battesimo la nuova nata nell'atelier della maison di Bassano del Grappa, orgoglio italiano nel firmamento degli oggetti per la scrittura ai quali si sono aggiunte le fragranze. Gli accessori in pelle. L'abbigliamento.Oggi nella nuova elegantissima dimora milanese di Montegrappa si terrà l'inaugurazione dei raffinatissimi locali, tappezzati delle penne consacrati ai personaggi più in vista del nostro secolo. Da Pelè a Papa Giovanni Paolo II. Da Sylvester Stallone a Paulo Coelho. E via elencando. Alla cerimonia, per inviti, che inizierà alle 18 sarà ospite l'ultimo discendente di casa Hemingway che ha avuto un intimo legame con la nostra città per avervi vissuto a lungo anche se oggi è cittadino di Montreal. Padre di una bambina di 13 anni, nata proprio a Milano, l'autore di Strange tribe e giornalista mostrerà la nuova penna che va ad arricchire la prestigiosa collezione della casa di Bassano.«Da oltre vent'anni volevamo dedicare una linea a Hemingway - spiega Giuseppe Aquila, al vertice di Montegrappa con il papà Gianfranco -. L'incontro con John all'inaugurazione del museo della Grande Guerra ci ha permesso di coronare un sogno». Stasera, la presentazione sarà aperta anche a chiunque sia interessato a lustrarsi gli occhi con i capolavori delle stilografiche. E l'occasione segnerà anche il lancio di un nuovo progetto. La maison intende infatti inaugurare una serie di pezzi inseriti in una collezione che s'ispira al motto «Mightier than the sword», più potente della spada che fa eco a un famoso adagio in cui si allude alla caratteristica della penna come oggetto in grado di ferire più della spada.Il riferimento è rivolto a rivolto a personaggi di grande impatto e influenza culturale nella convinzione che la scrittura sia uno strumento potentissimo per cambiare le coscienze e spingerle verso una consapevolezza rinnovata dell'importanza e del ruolo che riveste. L'idea non poteva sfuggire a chi ha consacrato a questo oggetto la propria ragione di vita.