Periferie da recuperare: Majorino arruola la signora dei "salotti"

Lina Sotis consulente (gratis) dell'assessore Tatarella (Fi): una strategia che fa sorridere

In un'intervista al Giornale di qualche anno fa Lina Sotis, esponente della buona borghesia, giornalista del Corriere e autrice (tra gli altri) di «Bon Ton», il nuovo dizionario delle buone maniere a tavola e non solo, si lamentava perchè a Milano «sono spariti perfino i salotti e i radical chic».

E quindi, cosa si fa? «Ci si dà al sociale - rispose -. Lì ho ritrovato una rete sociale, fatta di facce, sorrisi, nomi e cognomi. Pensare agli altri è una forma di egoismo straordinaria, ti fa sentire buona..». E in effetti a 65 anni, fresca di pensione, la Sotis fondò l'associazione «Quartieri tranquilli» che da tempo ha sede in via Marsala 8, il palazzo del Comune a due passi da corso Garibaldi e che vede nel direttivo (tra gli altri) il filosofo Salvatore Veca, Fulvio Scaparro, Salvatore Carruba, Franco Cologni. La missione di «Quartieri tranquilli» è quella di creare «nuovi progetti di volontariato che facciano diventare più vivibili, più solidali, più affettuosi i quartieri di Milano».

Tra i main sponsor ci sono Fondazione Cariplo e Enel e negli anni l'associazione ha promosso la consegna della spesa gratuita a famiglie in difficoltà, tirocini presso maestri artigiani, laboratori di sartoria (retribuiti) a rifugiati politici e molto altro. Già l'ex sindaco Giuliano Pisapia affidò una consulenza gratuita a Lina Sotis nel 2014 per «studiare l'identità dei quartieri», incassando l'ironia del sito Dagopsia: «Così il sindaco arancione conferma l'immagine salottiera della sua giunta». Ora è l'assessore dem alle Politiche Sociali ad arruolare la «signora dei salotti».

Nella comunicazione inviata al direttore del Progetto periferie Corrado Bina lo scorso 3 maggio Majorino chiede di conferire l'incarico di consulenza a titolo gratuito «per dare supporto ad attività di indirizzo dell'assessore in merito al coordinamento del finanziamento di progetti nei quartieri decentrati da parte delle imprese milanesi». Aiuterà il Comune insomma a reperire fondi privati da investire su eventi e iniziative in periferia. Viene sottolineato anche il suo «approccio di lettura del costume sociale applicato nell'ambito professionale» o «la significativa rete di rapporti derivata dall'opera di giornalista». Ironizza invece il consigliere di Forza Italia Pietro Tatarella: «Questa è la giunta degli ossimeri, il delegato alle Periferie del sindaco (Mirko Mazzali, ndr.) vive in pieno centro, la signora dei salotti viene arruolata per riqualificarle. Mi fa sorridere, spero che il risultato non sia lo stesso della giunta Pisapia credo che i milanesi dovrebbero preoccuparsi».

E con una battuta che muove anche un'autocritica al suo partita Tatarella sottolinea: «Questo piano periferie di Sala sta diventando come il rinnovamento di Forza Italia, continui annunci ma pochi risultati».