Perseguitata dal fidanzato scopre che è uno stalker

Erano stati presentati da un'amica comune e avevano avuto una relazione sentimentale per circa sei mesi. Poi lei, una milanese 34enne impiegata in una ditta, recentemente aveva deciso di troncare quel rapporto perché il suo «lui» aveva manifestato parecchie stranezze. Troppo geloso, troppo possessivo, ossessionato dagli orari e dagli spostamenti della sua donna, il fidanzato - «facilitato» dal fatto di non avere un'occupazione e di non essere neanche troppo impegnato a trovarsene una - non le dava più tregua. Insomma: era ormai fin troppo evidente che quel tipo aveva qualcosa che non andava.
Naturalmente l'uomo, un coetaneo dell'impiegata ma residente in provincia di Varese e con precedenti per stalking, davanti all'addio dell'amata, ha opposto un secco rifiuto, non si è dato per vinto e, per oltre un mese, non le ha dato tregua e l'ha aggredita, a sorpresa e più volte. Così, nella tarda mattinata di sabato, i vigili del Nucleo tutela donne e minori della polizia municipale, dopo averlo identificato più volte nel giro di un mese, lo hanno arrestato, accusandolo nuovamente di stalking.
L'uomo è finito in manette poco prima delle 13 in via Darwin, al Ticinese, dove si trovava naturalmente non per caso, ma in auto, sempre alle costole della ex diretta al lavoro.
In realtà la polizia municipale lo teneva d'occhio da un po'. Costretta a cambiare le proprie abitudini e ormai in preda alla paura (si era ritrovata l'uomo dietro la porta di casa o sotto il suo appartamento, nonché davanti al posto di lavoro, nelle ore più impensabili) una settimana fa la vittima aveva sporto formalmente denuncia contro lo squilibrato ai vigili del Nucleo tutela donne e minori.
Quando è stato fermato è apparso fin troppo chiaro a tutti che l'uomo era pericolosissimo. Basti pensare che è stato arrestato in flagranza, mentre stava per aggredire la sua ex ancora una volta. E, sulla sua macchina, aveva persino un paio di forbici.