«Più dignità ai nostri parchi L'anima verde deve rifiorire»

Francesca Marzotto Caotorta, ideatrice e vicepresidente di Orticola.
E' il verde stesso di Milano che ci chiede non solo di sognare ma di agire per pensare alla natura di questo nostro territorio. Comincerei da piccoli segni che però suggeriscano che stiamo cambiando alla radice il nostro modo non solo di vedere ma di conoscere alberi, cespugli, fiori, non per esibizione ma per amore.
Non credo nel genius loci, ma credo invece che l'idea di un giardino sia strettamente legata al senso di conoscenza che l'uomo si passa di generazione in generazione, come in una famiglia. Così vorrei in piazza Oberdan un giadino come il verziere di via Larga, ideato da un vero giardiniere, dove la gente possa fermarsi per godere del piacere del verde, del prato, degli alberi. Aggiungerei: il restauro totale dei giardini pubblici di via Palestro. Basta buche riempite con la ghiaia, il suolo va degnamente spianato e vanno tenuti come si deve i bordi di rizzarda che contornano i prati.
Milano città d'Europa? Iniziamo a mostrare questa sua identità dando al parco la dignità che porta in altri capitali del continente. In nessun paese d'Europa si vede una vergogna pari ai giardini di via Palestro. L'anima verdeggiante milanese deve rifiorire. E' meglio avere più spazi erbosi, piuttosto che sorbirsi aiuole e aiuole di violette senza senso.