Via al piano (da 360mila euro) per «congelare» l'Albero della vita

Costerà 360mila euro «congelare» l'Albero della vita durante l'inverno. Lo ha riferito il direttore generale di Padiglione Italia Stefano Gatti, ieri in commissione Expo in Comune. Oltre all'impegno a «preservare intatta e pronta» per la riapertura primaverile la mostra all'interno di Palazzo Italia, «stiamo lavorando pancia a terra per mantenere l'Albero». Tutte «le parti che devono sopravvivere all'inverno sono state messe in sicurezza, il fusto, viene mantenuto». Per coprire i costi si lavora con gli sponsor. Alla riapertura la spesa salirà a 400mila euro al mese, sempre coperti dal privati. Tanto? «Non per una struttura del genere, per la manutenzione della Tour Eiffel si parla di milioni di euro», ha spiegato Gatti. Intanto cresce progressivamente i numero dei Paesi che hanno avviato le operazioni di smantellamento: dai 20 della scorsa settimana, oggi sono già 35 i cantieri aperti dei padiglioni «self built». Nei 9 cluster, che sono stati costruiti da Expo e da questa devono essere consegnati ad Arexpo, è stata «organizzata l'ordinata uscita degli 84 Paesi ospitati: tre quarti di loro ha già lasciato gli spazi - ha spiegato ancora Gatti - e per fine dicembre sarà completata la consegna». Società al lavoro anche sulla possibile conservazione di strutture, padiglioni e simboli di Expo. Mentre «stiamo manutenendo il cardo, che la cabina di regia ci ha chiesto di mantenere», altri dieci padiglioni potrebbero trovare un recupero e una ricollocazione altrove «nel mondo o in Italia».