Piazza XXIV Maggio il chiosco del pesce pagherà al Comune 798 euro d'affitto

Una lettrice, residente nella zona, si era indignata per l'aspetto estetico. Aveva aperto una rivolta on line contro l'«ecomostro di piazza XXIV Maggio, la struttura che con la nuova piazza semipedonale sarà assegnata alla pescheria che già la ospitava in precedenza. Il Comune aveva fatto sapere che è assolutamente tutto in regola e il nuovo chiosco sarà di circa 30 metri quadri più grande per la necessità di far rispettare le norme anti-barriere sui servizi igienici, per la realizzazione dello spogliatoio per i dipendenti o per lo spazio dedicato alla raccolta differenziata. Il gruppo «No all'ecomostro» non si è accontentato. E ora si indigna per un'altra notizia: l'affitto richiesto alla pescheria per occupare una sede comunale che, dopo il restyling, sarà molto prestigiosa, attirerà senza dubbio il passaggio di più turisti e milanesi. Il progetto della nuova darsena è tra i più sponsorizzati in vista di Expo. Ebbene, l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso ha fatto sapere che il Comune «ultimati i lavori provvederà alla consegna della nuova pescheria al corrispettivo annuo di 9.585 euro». Tradotto, 798 euro al mese. I residenti protestano e studiano una denuncia per danno erariale.