«Picchiato in caserma» Carabinieri condannati per le botte a un ubriaco

Due carabinieri condannati per aver legato e picchiato un pregiudicato e un terzo per aver tentato di coprirli con false dichiarazioni. Arriva così a sentenza la prima delle tre inchieste contro appartenenti a forze dell’ordine accusati per abusi su persone fermate. Restano ancora aperte quelle sulla morte di Ferrulli, morto l’anno scorso durante un arresto, e sul pestaggio a maggio di un sessantenne. La vittima, proprio l’altro giorno è stata nuovamente ricoverata in ospedale.
La condanna inflitta ieri riguarda un episodio avvenuto il 12 agosto 2009 quando venne fermato Luciano F., bloccato alla guida di un auto rubata dopo aver per trattare l’acquisto di una partita di eroina. Il pregiudicato finì alla caserma Montebello dove sarebbe stato legato, imbavagliato con il nastro adesivo e picchiato. Lo spacciatore in seguito denunciò l’aggressione sostenendo anche di aver perso un dente nel pestaggio. Le visite mediche accertarono però che quel dente lui l’aveva perso da tempo e per questo il gup nell’ottobre del 2010 gli ha inflitto 1 anno e 4 mesi per calunnia, rinviando contemporaneamente a giudizio i tre carabinieri. Ieri la sentenza: 1 anno e 9 mesi a Piero Paolo A., 44 anni, e Gianluca P., 29 anni, per lesioni, 4 mesi al loro collega, accusato di favoreggiamento e omessa denuncia. Alla parte lesa 7mila euro di provvisionale in vista del risarcimento danni da stabilire in sede civile.
Sono invece in carcere invece i due poliziotti fuori servizio che a maggio sui Navigli pestarono a sangue Luigi Vittorino Morneghini, 63 anni, che l’altro giorno è stato nuovamente ricoverato in ospedale per le gravi lesioni subite. Mentre per i quattro agenti accusati di aver causato la morte di Michele Ferrulli, 51 anni, morto durante un concitato arresto.