Piccole imprese, famiglie e Giochi: le misure approvate in Regione

Ok alla candidatura di Milano. E nuove risorse per il "bonus"

Con il voto della maggioranza (48 sì) e 30 contrari (Pd, 5 Stelle e altre opposizioni) il Consiglio regionale ha approvato il Piano regionale di sviluppo della Lombarda. «La Lombardia si conferma una Regione proiettata al futuro e motore per l'intero Paese» ha detto la relatrice, la presidente della commissione Bilancio, Silvia Sardone (Forza Italia). Critiche come da copione le opposizioni. «Un documento compilativo e poco propulsivo» ha sentenziato il Pd col capogruppo Fabio Pizzul. «Un libro dei sogni, un documento incompleto che lascia il tempo che trova e che riprende i documenti degli anni passati» ha dichiarato Andrea Fiasconaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia.

Ogni gruppo ha avanzato proposte o rilievi. Massimiliano Bastoni della Lega ha proposto un ordine del giorno (approvato) che chiede di sostenere la candidatura di Milano e della Valtellina per le Olimpiadi 2026. Un altro leghista, Alessandro Corbetta, ha chiesto di favorire l'insediamento di comandi di Polizia locale all'interno delle stazioni ferroviarie.

Forza Italia, con il capogruppo Gianluca Comazzi, ha avanzato proposte per sostenere piccole imprese e negozi penalizzati dalla presenza di cantieri per lavori di pubblica utilità. «L'esempio più immediato - ha detto - è quello dei lavori per la realizzazione della M4 a Milano (ma sono tante le fattispecie simili in tutta la Lombardia), che ha prodotto grandi disagi per tante attività ubicate nei pressi dei cantieri». «Per questo - ha aggiunto - abbiamo invitato la Regione ad attivarsi, con misure di sostanza come il sostegno alla liquidità, incentivi per aumentare la visibilità aziendale e defiscalizzazione». «Altra misura di valore per l'esponente azzurro - è contenuta nel nostro odg a tutela dei negozi storici, che sono penalizzati da molti più adempimenti. In favore del piccolo commercio storico, di vicinato e di tradizione abbiamo previsto forme compensative attraverso i cosiddetti oneri di sostenibilità».

Intanto, la giunta, su proposta dell'assessore alla Famiglia Silvia Piani, ha stanziato un milione e 850mila euro per soddisfare tutte le richieste per il «Bonus Famiglia», la cui scadenza era fissata a fine di giugno. Le risorse si aggiungono agli 8,5 milioni già stanziati in precedenza. «Si tratta - spiega l'assessore Piani - di una misura a sostegno delle famiglie vulnerabili in attesa di un figlio o che adottano un bambino. Il provvedimento, nello specifico, riguarda 1027 domande di aree geografiche che fanno riferimento alle Ats di Bergamo, Brescia, Città Metropolitana, Pavia e Val Padana».