Il Piccolo fa il boom di spettatori under 26

Il teatro chiude con il bilancio in pareggio: «Ma pesano i tagli ai finanziamenti»

Bilancio in pareggio e record di botteghino per il Piccolo Teatro, con un boom di giovani spettatori. Il consiglio generale della Fondazione, riunitosi a Palazzo Marino, ha infatti approvato il bilancio consuntivo 2016, che chiude in perfetto pareggio, con un volume complessivo pari a oltre 20 milioni di euro e un autofinanziamento pari a oltre il 47%.

Nel corso del 2016, gli incassi dal solo «botteghino» sono stati pari a 5.572.508 euro, con un incremento del 20% rispetto all'anno solare precedente, provenienti da oltre 293.000 spettatori, di cui quasi 138.000 (pari a circa il 47%) sotto i 26 anni. Confermato il dato straordinario di oltre 25.000 abbonati.

«Questi risultati - spiega una nota del Teatro - sono stati ottenuti anche puntando sulle lunghissime durate degli spettacoli in sede, che hanno consolidato il rapporto con il pubblico e che hanno contribuito a crearne di nuovo». Tra gli esempi il tutto esaurito delle 60 recite di «Elvira», diretto e interpretato da Toni Servillo, con un incasso di oltre 513.000 euro, o delle 44 recite dell'«Opera da tre soldi», con la regia di Damiano Michieletto, con un incasso di oltre 757.000 euro. A questo vanno aggiunte le attività in tournée nazionale e internazionale, che moltiplicano i valori di recite e incassi di spettacoli che, alla fine del loro lungo viaggio in Italia e fuori, prevedono sempre un ritorno in sede.

Il Teatro esprime così «grande soddisfazione» nell'attesa che si risolva la riduzione dei finanziamenti, pari a 850.000 euro, derivante dallo scioglimento delle Province, insieme alla non ancora definita funzione della Città Metropolitana, e dall'obbligata contrazione, per le nuove norme, della partecipazione della Camera di Commercio, che è socio sostenitore.

Il Consiglio generale, considerato l'alto livello della programmazione, ha mostrato «apprezzamento per il rapporto con il pubblico e la città, l'utilizzo delle risorse, e anche per i rapporti internazionali del Piccolo», che rimane uno dei simboli della città nel mondo.