Pirellone, stipendi dimezzati. I grillini votano no

Al Pirellone va in scena l'ennesimo paradosso di chi ha costruito le sue campagne elettorali proprio sull'attacco alla voracità della casta

Meno 5mila euro netti al mese in busta paga ai consiglieri regionali, ma alla fine gli unici a non votare la legge per il taglio dei costi della politica sono stati proprio i grillini del Movimento 5 stelle. Al Pirellone va in scena l'ennesimo paradosso di chi ha costruito le sue campagne elettorali e una buona fetta di un'effimera fortuna, proprio sull'attacco alla voracità della casta. «Un taglio insufficiente», hanno detto. «In poco più di due mesi abbiamo approvato un testo che dimezza le spese, così come avevamo annunciato nella prima seduta d'aula», la risposta del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo.

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Commenti
Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Mer, 19/06/2013 - 10:05

Cosi si fa! Altro che decreto del fare del governo centrale. Questo è un record. Un lombardo costa alla lombardia solo 1,4 Euro l'anno. Viva il Nord.