Pisapia in ansia per i fondi Imu E tra dieci giorni scatta la stangata

Le 24 ore più lunghe per la giunta Pisapia. Che prepara una stangata d'autunno per i milanesi, ma la portata dipenderà (anche) dal decreto legge sull'Imu che sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri. Ieri l'assessore al Bilancio Francesca Balzani ha partecipato a Roma alla riunione dell'Anci in vista del Cdm. Il presidente Piero Fassino ha incontrato subito dopo i ministri Graziano Delrio, Fabrizio Saccomanni e Filippo Patroni Griffi, non ha partecipato il premier Enrico Letta. «Abbiamo ricevuto solo alcune risposte, la prima è stata relativa alla copertura dell'Imu 2013, ci è stato assicurato che in ogni caso lo Stato si farà carico di garantire ai Comuni l'intero gettito» ha spiegato al termine Fassino, e «il governo ha accolto la nostra richiesta di spostamento del termine del 30 settembre per i bilanci dei Comuni». Se oggi il Cdm varerà un decreto Imu «questo avrà 60 giorni per essere convertito, quindi scadrà il 28 ottobre. E non avrebbe senso approvare un bilancio se intanto c'è in discussione in Parlamento un decreto che va a incidere su di esso». Ma la Balzani è cauta sulle aperture. «É positivo che l'Anci al di là degli schieramenti abbia fatto fronte comune, dal governo vedremo se le aperture si concretizzeranno, fino a domani (oggi, ndr.) sarà un'incognita». E Milano è appesa anche «alle decisioni sulla ripartizione del Fondo di solidarietà, una partita che per noi vale 50 milioni di euro, il 3 settembre è fissato l'incontro a Roma su questo punto». Il 5 settembre è fissata la giunta sul Bilancio: con il quadro chiaro, varerà gli aumenti di Irpef e tariffe.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 29/08/2013 - 12:01

Invece di fare l'ansioso, tagli sui fondi che usa per i suoi spaccavetrine e i suoi amici rom ! Buffone!!!