Pisapia attacca: «Ho fatto quello che dovevo Altri parlano»

Le manette a Infrastrutture lombarde lasciano con il fiato sospeso la Regione che la controlla interamente, ma anche l'Expo. Perché la società è il braccio operativo del Pirellone in 11 miliardi di euro di investimenti pubblici tra strade e autostrade per l'evento del 2015. Per ora all'Expo attendono di vedere le carte e verificare il reale impatto dell'inchiesta. In merito alle perquisizioni e agli arresti tra cui quello «vip» dell'ex direttore generale Antonio Rognoni, invece, il presidente di Infrastrutture lombarde Paolo Besozzi voluto dal governatore Roberto Maroni, si dice «convinto che tutti i dipendenti coinvolti possano dimostrare la propria estraneità». E annuncia di aver già convocato «il consiglio di gestione per l'assunzione dei provvedimenti a garanzia della continuità aziendale» anche con riferimento al contributo di Infrastrutture «nella realizzazione delle opere connesse all'Expo 2015 che non subiranno quindi alcun ritardo». Sottolineando però che «i fatti contestati riguardano il periodo 2008-2012», quindi prima del rinnovo degli organi societari di giugno scorso. Di Rognoni Maroni ha detto di averlo «conosciuto lo scorso anno da presidente della Regione e in questi mesi ne ho apprezzato la competenza in materia di infrastrutture». Augurandosi «che sappia dimostrare la sua estraneità». Più duro il sindaco Giuliano Pisapia: «Io posso solo dire che Rognoni era già stato allontanato dal ruolo che aveva in precedenza. Forse qualcuno che invece di parlare opera, aveva capito che era necessario un cambiamento. C'è un'indagine in corso. Io ho fatto quello che dovevo fare, altri hanno parlato». L'assessore alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno dice di aver «fiducia nel lavoro svolto da Antonio Rognoni e da tutti i dirigenti e dipendenti di Infrastrutture lombarde». Mentre per il segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri «sul piano giudiziario sarà la magistratura a compiere tutti gli approfondimenti necessari, ma sul piano dell'amministrazione regionale è opportuno che Maroni venga in aula a riferire, con particolare attenzione a Expo per cui la controllata regionale ha un ruolo strategico».