Pisapia bacchettato su piazza Castello

Il centrodestra era partito all'attacco a poche ore da quel conclave di maggioranza che sabato scorso doveva disegnare le priorità di fine mandato. Risultato di una riunione accorciata di tre ore rispetto alle previsioni? «Dal primo maggio pedonalizzeremo piazza Castello» e «consulteremo i cittadini sulle opere da realizzare con ii 65 milioni che incasseremo dalla vendita di A2a» aveva annunciato trionfante il sindaco Giuliano Pisapia. Da Forza Italia a Lega e Fdi il commento è stato più o meno unanime: «La priorità della giunta è chiudere il traffico in piazza Castello?». Se i commercianti hanno protestato perchè quel progetto peraltro si tradurrà con un grande caos per il traffico, il popolo del web ha avvertito Pisapia che la città non si ferma alla zona 1, si guardi intorno, i problemi sono ben altro. Una sintesi di quelle osservazioni è nella lettera inviata al sindaco e al resto della giunta lunedì scorso dall'assessore al Demanio Daniela Benelli. Non contesta piazza Castello pedonale («di quello spero che avremo modo di confrontarci» ha detto) ma «la priorità è il disagio delle periferie, e questo è ciò che emerso dagli interventi della maggioranza alla riunione». Pisapia e l'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran hanno preferito evidentemente puntare sul messaggio eco-chic, ma non tutti hanno gradito. «Proprio nel momento in cui andiamo a discutere di risorse con il Bilancio di previsione 2014 - è il ragionamento ribadito ieri ai colleghi e al sindaco in una riunione fiume a Palazzo Marino - bisogna mettere in evidenza con maggior forza i problemi e i progetti di cui vogliamo occuparci e su cui investiremo fondi, dalle case popolari ai quartieri a rischio, le scuole degradate, le periferie». Temi su cui si erano concentrati gli interventi dei segretari di maggioranza e presidenti di zona. Temi che «dovranno prevalere» anche nel referendum.
Sul progetto di chiudere piazza Castello si era indispettita invece l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza per un mancato coinvolgimento preventivo sul progetto. Maran ieri ha ribadito che non ci saranno interventi di forte impatto, nessuna ripavimentazione o revisione della ciclabile, solo elementi di arredo urbano di design per deviare il traffico e abbellire l'area. E sempre rimanendo sul tema del centro, non si è fatta attendere la risposta di Giuliano Pisapia alla proposta del presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo sul restyling di piazza Scala. «Si ad un concorso di idee» per rifarle il look, «questa è la mia risposta a Bazoli» ha scritto ieri su twitter il sindaco. Ha letto «con interesse» la proposta due giorni fa del banchiere, «me ne aveva già parlato di persona e gli avevo già manifestato il mio interesse, per non dire il mio entusiasmo» riferisce. «Apprezzo e condivido la proposta. È lo stesso metodo che abbiamo deciso di utilizzare per la pedonalizzazione di piazza Castello, ed è il modo migliore per coinvolgere e appassionare la città e le sue grandi professionalità, soprattutto quelle dei giovani». Si tratterà di «idee per un nuovo slancio verso la Milano del futuro». Piazza Scala, infatti, è «la storia e la gloria di Milano» con la Scala, il Comune, la sede storica della Comit ora diventata museo con le Gallerie d'Italia. E secondo il sindaco, si potrebbe anche pensare a rivedere la viabilità anche se «a condizione di trovare una soluzione adeguata alle esigenze di cittadini e turisti che si muovono nel centro di Milano».