«Pisapia? Ci fa lo spot Se non si ricandida dichiara fallimento»

Parisi e Meloni presentano il logo di Fratelli d'Italia «Qui il centrodestra è compatto, partita apertissima»

Chiara CampoFratelli d'Italia svela il simbolo per le Comunali. Nel bordo giallo Milano che era il colore scelto dal candidato per la campagna ed è già stato «adottato» nel logo dall'Area Popolare di Maurizio Lupi e ora anche da Fdi, c'è la scritta Giorgia Meloni per Parisi sindaco. E la leader del partito ieri in piazza San Carlo era al fianco dell'uomo scelto da tutto il centrodestra per «ribadire il sostegno e la assoluta lealtà di Fdi a una candidatura che qui a Milano può assolutamente vincere». Le posizioni a Roma restano distanti. Silvio Berlusconi con Forza Italia è schierata con Guido Bertolaso, la Meloni tenta «un ultimo appello per l'unità» anche nella capitale intorno al suo nome che «può giocarsi il ballottaggio con il Pd i 5 Stelle». Sventola il sondaggio (commissionato dal partito) che vedrebbe lei avanti con il 20% e Bertolaso all'8,1%, in mezzo Alfio Marchini (10,2%) e dietro il quarto nome di area centrodestra, Francesco Storace (1,2%). Insieme superano il 40. Non basta essere avanti, Meloni sa che senza Fi e Ncd non arriva al ballottaggio. C'è chi provoca Parisi sul match romano, ma non si schiera, ben concentrato a mantenere il feeling costruito intorno alla sua figura e al suo programma a Milano. «La partita è aperta, il centrodestra qui è unito e possiamo tornare a governare Milano. Le priorità? Sicurezza, stop degrado, tecnologia, chiusura dei centri sociali, togliere il divieto alle auto in piazza Castello, smantellare Expo Gate». Il piano Parisi continua. E la Meloni sottolinea che il migliore spot per i candidati del centrodestra, a Milano come a Roma, sono «i sindaci che non si ricandidano o perchè hanno governato male e sanno che andrebbero a perdere» leggi Pisapia «o perchè sono stati sfiduciati dalla loro stessa coalizione» vedi Ignazio Marino. E «chi si presenta in continuità con quelle giunte ha perso in partenza». Messaggio a Beppe Sala, l'uomo del centrosinistra che ha iniziato a girare le periferie con Pisapia sperando di guadagnare voti. Proprio ieri un sondaggio della Cisl rivela che il 36% dei cittadini chiede di cambiare maggioranza, il 30% di riconfermare la giunta Pisapia e oltre il 33% non sa come voterà. Per quanto il sindaco e la vice Balzani incassino i voti migliori, male invece Granelli (Sicurezza), Rozza (Lavori pubblici) e Maran (Mobilità).In piazza ci sono i «colonnelli» di Fdi, da Ignazio La Russa a Riccardo De Corato che sarà il capolista alle Comunali, dietro di lui Marco Osnato e Paola Frassinetti. Tra i nomi in lista anche l'ex assessore Maurizio Cadeo, l'ex showgirl Simona Tagli, Andrea Masini, figlio di una delle vittime di Kabobo. Presenti l'ex deputato Ue Carlo Fidanza, l'assessore regionale Viviana Beccalossi, Romano La Russa. La Meloni lancia un appello-provocazione al premier Renzi: «Assurdo che ancora non abbia fissato la data del voto, non vorrei che stesse calcolando quando conviene di più al centrosinistra. Eviti il 5 giugno, con il ponte lungo e le città vuote: non incoraggi l'astensionismo». Al progetti elencati da Parisi, Meloni aggiunge «il ritorno dei militari in quartieri sensibili». E sulla polemica per il Campo Base Expo trasformato in centro profughi ribatte: «Abbiamo finito l'esperienza straordinaria dell'Expo e ora ci stipiamo i profughi. In Italia quando non si sa come risolvere un problema la soluzione sono gli immigrati».

Commenti

Abraracourcix

Ven, 25/03/2016 - 21:33

La Meloni non dica sciocchezze, perché il Giuliano già all'atto del suo insediamento aveva parlato chiaro. Siamo di nuovo alla vecchia storia del no alle aree pedonali, degli smantellamenti di dubbia comprensibilità, della chiusura dei centri sociali, della riduzione della fiscalità sul commercio (ai commercianti o ai consumatori?),del "la darsena c'è ma va mantenuta". Fate il favore di non vincere le elezioni, perché per la città sarebbe un passo indietro.