Pisapia in consiglio striglia i compagni per sciogliere il nodo Leoncavallo

Grandi manovre in consiglio comunale ieri per stringere i tempi e portare a casa entro il 30 aprile la delibera sul Leoncavallo. A sorpresa si è presentato in aula Giuliano Pisapia per cercare di far uscire l'aula dall'impasse. Da qualche giorno, infatti, tiene banco in consiglio la delibera per l'affidamento definitivo del patrimonio erp del Comune a Mm, delibera su cui però l'opposizione ha presentato una cinquantina di emendamenti. L'obiettivo: impegnare il consiglio nella discussione oltre il 30 aprile per far sì che scadano i termini della delibera veramente nel mirino dell'opposizione, quella del Leoncavallo. Che non piace nemmeno a qualche consigliere della maggioranza, a partire dal presidente del consiglio Basilio Rizzo, (sinistra radicale), oggetto a sua volta del pressing di Sel e del sindaco.

Mercoledì la maggioranza non ha garantito il numero legale in commissione Bilancio, un'occasione servita sul piatto d'argento all'opposizione che non è entrata in aula facendo di fatto annullare la commissione. Maggioranza ai ferri corti? Di sicuro in ordine sparso, da qui l'ordine di scuderia del sindaco che ieri ha cercato di serrare le fila dei suoi per portare a casa una delibera simbolo per il suo mandato, la regolarizzazione del centro sociale.

Dopo al richiesta ufficiale di Sel al presidente Rizzo di contingentare i tempi del dibattito sulla delibera del Leonka, ieri il capogruppo di Sel Mirko Mazzali ha chiesto di limitare i tempi sul dibattito della delibera MM, per evitare che l'aula «sia sotto ricatto dell'opposizione, per altri motivi, cosa inaccettabile». «La scadenza per il passaggio del patrimonio erp a MM è il 30 giugno - replica Riccardo de Corato (Fdi) - non c'è nessuna urgenza che motivi la limitazione al nostro diritto alla discussione». L'ufficio di presidenza ha rinviato a lunedì la decisione.

Commenti

FRANZJOSEFF

Sab, 25/04/2015 - 07:21

IL TUO COMPITO DI SINDACO E ANCHE DI AVVOCATO SINDACO E' QUELLO DI DIFENDERE E PROTEGGERE DA FURTI LA PROPRIETA' PUBBLICA CHE APPARTIENE AL COMUNE.