Pisapia fa retromarcia su Atm e mette in moto le primarie

La prima uscita sembra uno scherzo di carnevale. «La giunta Pisapia è durissima contro gli abusivi» assicura il sindaco. Che almeno non ha il coraggio di negare l'evidenza: «Le occupazioni sono sicuramente aumentate». La seconda, intervistato a tutto campo ieri a «Buongiorno Lombardia» su Telelombardia, fa tremare i polsi della sinistra: «Ricandidarmi? Decideranno i cittadini, facciamo le primarie». Sembra colto dalla sindrome di Tafazzi, un sindaco uscente che si rimette al voto popolare e perde consegna una campagna elettorale tutta in salita ad un altro candidato Pd. Alla terza l'argomento è la Tasi e fa tremare i polsi ai residenti: «Voglio dire la verità ai milanesi: piuttosto che dire abbasso le tasse per tutti, ho in mente l'aliquota massima per chi può pagare, è giusto che chi ha di più in questo momento di crisi dia il suo contributo». «Chi può» nella logica di Pisapia, se prendiamo il caso esemplare dell'esenzione Irpef, sono i redditi sopra 21mila euro. Almeno la quarta uscita è una buona notizia per gli anziani, molti blindati in casa (parlano le mail e le lettere di protesta arrivate anche al Comune e all'azienda di trasporti) dopo il raddoppio delle tessere Atm scattato lo scorso settembre. In 28mila, circa il 40%, non si è più abbonato, fa il ticket quando serve e usa meno i mezzi. «Lanceremo abbonamenti Atm per fasce orarie a costo ridotto. Dopo le 9.30 i prezzi diminuiranno - assicura il sindaco rispondendo alla telefonata di una nonna -. Se una persona non ha la necessità di andare al lavoro, come gli anziani, potrà utilizzare queste diminuzioni previste per gli orari non di punta». Un piano sottoposto al sindaco già prima di Natale dal presidente di Atm Bruno Rota che assicura, «è un'ottima idea e nel momento in cui la giunta intende dare il via politico all'operazione, dal giorno dopo il nostro sistema informatico è in grado di adeguarsi alla tariffa». Chi dichiara più di 20mila euro è passato da 170 a 300 euro per l'annuale e da 16 a 30 euro per il mensile. L'intenzione come spiega il presidente dell'aula Basilio Rizzo che sponsorizza gli sconti, è di «riportare la spesa alla vecchie tariffa per chi viaggia dopo dalle 10-10.15 nei feriali, nei festivi potrà usare la tessera senza limiti. Ma ovviamente non sarà un aiuto a pioggia, si avrà diritto sotto una fascia di reddito che sarà fissata dalla giunta». Si parla di 33.500 euro. Il costo dell'operazione per Palazzo Marino? Circa 2-2,5 milioni». Meno coinvolto nel piano l'assessore Pd ai Trasporti Piefrancesco Maran, che si limita a commentare: «Se è un obiettivo su cui il sindaco si spende in prima persona faremo in modo di realizzarlo in tempi brevi». Un sindaco che è crisi di consensi, soprattutto nelle periferie. Per questo ha sorpreso a due anni dal voto la sua apertura all'ipotesi di primarie («nella nostra coalizione siamo abituati a farle»). «Ribadisco che il candidato del Pd nel 2016 è Pisapia» lo blinda il segretario metropolitano Pietro Bussolati. Anche quella di Sel Anita Pirovano frena, «ha già fatto e vinto le primarie nel 2011, tra due anni sarà il candidato del centrosinistra». Sul tema abusivi ribadisce che il Comune è «duro contro la criminalità e contro le occupazioni», ma al centrodestra basta citare gli abusivi «in casa», ossia il centro sociale Zam nell'ex scuola comunale di via Santa Croce, Macao all'ex macello di viale Piceno, per non parlare di rom e abusivi nelle case popolari, per smascherarlo: «Li coccola, altro che cacciarli» protesta il leghista Igor Iezzi. Mentre infine il sindaco spera di votare il Bilancio «entro aprile» e anticipa una Tasi al massimo «per chi può pagare» e «soglia di esenzione molto alta per chi è in difficoltà», si domanda l'Fdi Riccardo De Corato cosa intenda per redditi alti: «Per lui chi guadagna 1.500 è un ricco, sull'Irpef solo grazie all'aula non si è scesi da 21mila a 18mila euro di esenzione come avrebbe voluto la giunta».