Pisapia: «Giusto isolare i black bloc»

Il centrodestra esulta per gli arresti. E chiede misure cautelari vere. Questo il tono delle molte reazioni che arrivano sul caso delle devastazioni di Milano (gli incidenti che suscitarono sdegno e preoccupazione nel giorno dell'apertura di Expo). Il segretario della Lega, Matteo Salvini, plaude alla notizia dei dieci arresti di antagonisti coinvolti nei disordini, ma aggiunge una nota polemica, chiedendo se saranno di nuovo presto rimessi in libertà. «In carcere dieci antagonisti per gli scontri del primo maggio a Milano - scrive Salvini sulla sua pagina Facebook, con auto e negozi incendiati, case e palazzi danneggiati, poliziotti feriti. Bene. Ma staranno in galera almeno due giorni?». Il riferimento polemico del segretario del Carroccio è ai militati dei centri sociali arrestati a Bologna in occasione della contro-manifestazione al palco leghista rimessi in breve in libertà.

Simile il commento che arriva da Forza Italia: «Apprendiamo con favore la notizia dell'operazione condotta dalla Polizia di Stato - dichiara il capogruppo azzurro al Senato, Paolo Romani - per individuare gli accusati dei gravi fatti perpetrati sono state messe a frutto alta tecnologia e grande professionalità dalla Polizia, cui va il nostro plauso anche per il segnale di fermezza nel colpire esagitati e delinquenti che hanno messo a ferro e fuoco il centro di Milano, in occasione dell'inaugurazione di Expo. Auspichiamo ora processi rapidi» conclude. Ancor più duro il commento che arriva da destra. «Verrebbe da dire E ora buttare via lachiave!» scrive Viviana Beccalossi, dirigente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e assessore regionale al Territorio. Anche il sindaco, Giuliano Pisapia, ha manifestato soddisfazione per le novità. E ha ringraziato la magistratura «Gli arresti - ha detto il sindaco - confermano che la scelta di isolare i black-bloc ha permesso non solo di impedire la devastazione dell'intera città, ma anche di creare le condizioni per l'individuazione dei responsabili dei gravissimi episodi di violenza che colpirono Milano». «Fu una ferita grave per la nostra comunità - ha proseguito il sindaco - che però reagì subito con la grande manifestazione pacifica “Nessuno tocchi Milano” di due giorni dopo, che segnò un momento di riscossa civica di Milano contro ogni tipo di violenza».

Di taglio più polemico il commento del governatore Roberto Maroni, che ha detto: «Meglio tardi che mai». Maroni si trovava a Bruxelles per un workshop sulla Macroregione Alpina. «Il primo maggio è passato da oltre sei mesi - ha aggiunto il governatore - meglio tardi che mai». Da sottolineare anche la reazione del sindacato autonomo di polizia, con il segretario generale Gianni Tonelli: «Gli arresti - ha detto - sono stati possibili grazie ai video e alle foto, con un lavoro minuzioso della polizia e della digos di Milano fatto su 600 Gb di materiale durato mesi. Questa è la prova che avevamo e abbiamo ragione come Sap a sostenere la telecamerizzazione di macchine, mezzi, uffici e di ogni operatore in divisa».