Pisapia: «Mettiamo i profughi nelle case con l'amianto»

Se non fosse una proposta del sindaco «gentile» avrebbe scatenato un putiferio mediatico. La proposta del primo cittadino di Milano Giuliano Pisapia non sembra aver scandalizzato nessuno: il sindaco per ospitare i profughi in arrivo da Africa e Medio Oriente ha proposto «l'uso dei tanti edifici chiusi per la presenza di amianto» nell'ambito del Comune di Milano, «si potrebbe provvedere a destinarli per interessi nazionali attraverso interventi straordinari che servono anche a rilanciare l'economia».
La proposta ha comunque causato le reazioni del centrodestra: «Rimango basito dalla proposta di accogliere profughi in edifici chiusi per la presenza di amianto, mi auguro sia un fraintendimento - ha attaccato Vincenzo Viola, capogruppo di Fratelli d'Italia in zona 3 - gli edifici chiusi e quindi pericolosi, lo sono per tutti. È disarmante verificare una tale disorganizzazione e coordinamento a livello comunale e nazionale per questa emergenza».