Pisapia perde la sinistra per la cessione di Sea

Hanno chiuso la riunione a mezzanotte e mezza per sfinimento. Le posizioni erano inconciliabili, e si erano già versato troppo veleno sul tavolo. Sintesi del vertice di maggioranza riunito dal sindaco lunedì sera per ottenere il via libera sulla vendita di Serravalle e la quotazione in Borsa del 25% di Sea. Obiettivo raggiunto a metà. Nessun veto sulla prima operazione: Giuliano Pisapia ha l'accordo di tutta la coalizione per lanciare un'asta congiunta con la Provincia sul 70% dell'autostrada (il Comune ci mette il 18,7%). Sulla quotazione degli aeroporti, tutto dipende da cosa farà la Provincia. Palazzo Marino possiede il 54% degli scali, per andare sul mercato è prevista una quota minima del 25%. Se Palazzo Isimbardi partecipasse con il suo 14,5, sommato alle quote dei soci minori, a Palazzo Marino basterebbe investire il 6-7%. Scenderebbe al 47-48%, dunque non avrebbe più la maggioranza assoluta ma il 50% sarebbe ancora in mano pubblica. Una conditio sine qua non per la sinistra radicale e Idv, che al vertice hanno ricordato l'ordine del giorno votato in aula nel novembre 2011 quando digerirono l'asta sul 29,7% di Sea (vinta da F2i). Si parlava di 50% comunale, il presidente del consiglio Basilio Rizzo col mal di pancia concede, «si mantenga almeno con la Provincia e con un patto di sindacato di ferro».(...)