Pisapia al posto di Podestà? Maroni dice no

Con la forza (e una «spintarella» di Paolo Limonta, fedelissimo del sindaco e vicino ai no global) l'ingresso ai centri sociali a Palazzo Marino è garantito. Succedeva mercoledì pomeriggio. I genitori perbene di 1.400 bimbi che da settembre devono cambiare scuola causa amianto e aspettano risposte, invece, restano fuori per le magagne tra sinistra e centrodestra. É successo ieri, dopo il movimentato mercoledì in Consiglio comunale: il centrodestra ha protestato in maniera accesa in aula contro la gestione da parte del presidente Basilio Rizzo che nella discussione sul piano sosta ha tagliato i tempi alla minoranza. Per evitare altre bagarre, ieri la sinistra ha cancellato una Commissione sulla scuola. Lasciando senza risposte - e senza parole - le famiglie che aspettavano risposte dalla giunta. In un caso, la scuola di viale Puglie, gli alunni dovranno convivere con il Centro per adulti con distrurbi psico-sociali. I genitori sono preoccupati, peraltro l'assessore alla Scuola Francesco Cappelli giorni fa aveva garantito solo fino a fine anno, il Consiglio di zona 4 invece mercoledì non ha voluto votare una mozione che impegnava «inderogabilmente» a rispettare i tempi. Per questo avrebbero voluto sentire una parola definitiva sulla vicenda che si trascina da giugno. Ma le presidenti di commissione Elisabetta Strada e Elena Buscemi, sentiti i colleghi di maggioranza, hanno deciso di cancellare la Commissione. «Non ci sarebbero state le condizioni per discutere seriamente» la giustificazione. Pdl e Lega smentiscono, «su temi così delicati non si scherza, e avremmo voluto sentire anche noi le risposte ai genitori, giustamente preoccupati per i figli» avvertono Alessandro Morelli e Giulio Gallera. Davanti a Palazzo Marino il centrodestra convoca alla stessa ora un sit-in con i genitori furibondi («è una vergogna, non avremo risposte fino a settembre»). Per metterci una pezza, arriva in bicicletta la presidente Strada (Lista civica x Pisapia), famiglie e consiglieri occupano una saletta al piano terra per una seduta «informale». «É una situazione ridicola» sbotta il capogruppo Pdl Alan Rizzi. Irritata anche l'assessore Pd ai Lavori pubblici Carmela Rozza: «Ho grande rispetto delle scelte del Consiglio ma credo che la seduta non andasse annullata».
«Dopo il centrodestra, zittiscono pure i genitori. Qui sono benvenuti solo i centri sociali» sintetizza l'opposizione, mettendo a confronto il caso con l'irruzione dei centri sociali sgomberati dell'ex Cinema Maestoso. I vigili avevano ordine di non far entrate gli antagonisti. Ma mentre forzavano il portone, Limonta ha dato il lasciapassare. «Presenteremo un'interrogazione - ironizza De Corato (Fdi) - per sapere se sia diventato anche capo dei vigili visto che impartiva ordini ai ghisa». E Limonta ieri su facebook incensava la giunta arancione: «Palazzo Marino è la Casa dei Milanes.. É aperta, accogliente, disponibile a far entrare chiunque voglia esporre un problema, non c'è bisogno di gridare. Fino al 2011 era un palazzo chiuso, protetto da transenne invalicabili». I genitori lasciati fuori dal portone ieri non sembravano dello stesso avviso.