Pisapia vuol vendere e sfratta la Lombardia Film CommissionLo stabile di corso San Gottardo

Due raccomandate. La prima per avvertire che gli spazi vanno liberati, la seconda per precisare che lo sfratto è immediato. L'avviso ha colto di sorpresa giorni fa la Lombardia Film Commission, fondazione no profit che ha tra i soci il Comune, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Fiera e Unioncamere Lombardia. Il suo scopo è di promuovere la realizzazione di film, fiction, spot e ogni altra forma di produzione audiovisiva che aumenti la visibilità del territorio lombardo in Italia e nel mondo. E i titoli dei film girati negli ultimi anni grazie al suo lavoro sono notevoli, tra i più recenti Vallanzasca, Romanzo di una strage, tra i programmi tv «X Factori». Attirare produzioni significa più turismo e business. Ma giorni fa, appunto, la Lombardia Film Commission ha ricevuto da uno dei suoi soci - il Comune - l'avviso di sfratto dalla palazzina di corso San Gottardo 5, anche se da contratto la concessione d'uso gratuito dei circa 360 metri quadri di spazio dura fino al 2014. L'assessore Franco D'Alfonso, che ha gestito ad interim il Demanio fino a qualche settimana fa quando è passato alla collega Daniela Benelli, ha avvertito con raccomandata che lo stabile va liberato per essere messo in vendita dal Comune. Sembra che altri in giunta non ne fossero a conoscenza, e abbiano assicurato che la fondazione non resterà a spasso, si cercheranno delle sedi alternative. Ma i tempi («immediato») turbano non poco la fondazione, e non tanto per i propri uffici quanto perchè tar i servizi offerto a chi scegliere di girare a Milano c'è l'offerta gratis degli spazi, come sartoria, sala riunioni, camerini per trucco e parrucco. «A caccia di soldi Pisapia è pronto a sfrattare persino gli enti di cui è socio e che promuovono cultura» attacca il capogruppo della Lega Alessandro Morelli.