Piscine, arriva la stangata. E gli sconti sono un rebus

Da settembre partirà il nuovo piano per la gestione degli impianti sportivi. Prezzi variabili per strutture e fasce orarie, agevolazioni con il certificato Isee

Milanesi in piscina con costume, asciugamano e dichiarazione dei redditi. Da settembre scatterà il nuovo - e complicatissimo - sistema per avere diritto a gratuità ed esenzioni negli impianti sportivi gestiti da Comune e MilanoSport. La discussione sul nuovo regolamento tariffario è iniziata ieri in Consiglio, sul tavolo una settantina di emendamenti (almeno 30 della Lega, una ventina di Forza Italia, quindici di Fdi, tre della maggioranza). Sono le linee guida, le tariffe saranno fissate successivamente dalla giunta ma l'assessore allo Sport Chiara Bisconti ha già stimato circa 400mila euro di incassi in più solo negli ultimi mesi del 2014, un milione a regime. Per avere le agevolazioni bisognerà presentare la certificazione Isee. Qualche esempio? Per le discipline del nuoto e dell'atletica leggera, è scritto in delibera, avranno diritto alla gratuità i bambini di età inferiore ai 5 anni e «gli over 65 con reddito Isee pari o inferiore a 3mila euro». Saranno garantite tariffe ridotte a bambini e giovani di età compresa tra i 5 e 25 anni e «agli utrasessantacinquenni con reddito Isee pari o inferiore a 18mila euro». Il vincolo dei 18mila euro vale anche per gli over 65 che vorranno fare un tuffo nei centri balneari estivi, dove avranno diritto a sconti i bambini fino a 12 anni. Scatteranno inoltre prezzi differenziati a seconda degli impianti (più economici quelli in periferia), del tipo di disciplina e della fascia oraria. C'è aria di stangata per chi fa sport in pausa pranzo.

La rivolta di Forza Italia prima che in aula è iniziata in rete. Un centinaio di militanti in concomitanza con la seduta a Palazzo Marino ha divulgato messaggi creati ad hoc per la campagna azzurra #milanesestaileggero contro le tasse di Pisapia (nella foto). Il Comune, accusa il coordinatore cittadino di Fi Giulio Gallera, «dovrebbe garantire accessibilità a prezzi contenuti negli impianti sportivi, invece prepara l'ennesima stangata e per avere gli sconti bisognerà munirsi di isee che attesti la condizione economica». I consiglieri di Fi Alan Rizzi e di Fdi Riccardo De Corato tenteranno con gli emendamenti di raddoppiare almeno il livello dell'esenzione agli anziani, perchè «3mila euro fa ridere, quanti avranno accesso? Anche per gli sconti agli over 65 si salga da 18mila a 21mila euro». Rizzi chiede inoltre di alzare da 25 a 30 anni l'età per la tariffa ridotta. Il Pd punta invece ad abbattere dell'80% il prezzo per associazioni di disabili e accompagnatori, a sconti per oratori e centri giovanili, all'ingresso gratis fino a 5 anni nei centri balneari.

Critica anche la Regione. L'assessore lombardo allo Sport Antonio Rossi rimarca che gli impianti sportivi «devono essere accessibili a tutti e mantenere prezzi contenuti. Negli incontri che ho con il territorio mi rendo conto che da parte dei gestori c'è la necessità di far abbassare il costo delle utenze, per mantenere i prezzi più bassi».

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 10/07/2014 - 09:18

che massa di ladri , qui a Trier il costo della piscina è invariato da anni, ma si sa io sono in Germania per fortuna non in Italia.

Linucs

Ven, 11/07/2014 - 19:31

Mi sembra giusto far sentire dei pezzenti i quattro italiani rimasti che hanno ancora voglia di nuotare. A queste persone ricordo che, rinnovato il passaporto, possono anche espatriare in treno o in aereo.