«Please translate» consente trattative in lingue diverse senza malintesi

In occasione di Expo Confcommercio lancia un'app gratuita per traduzioni certificate. «Please translate» è uno strumento pensato proprio per il gran numero di incontri tra uomini di affari che si stanno tenendo nel sito dell'esposizione. E in particolare per scambiare documenti tecnici come contratti e affini, senza però incorrere in fraintendimenti e ottimizzando così le possibilità di concludere affari. Lanciata ora, dovrebbe essere una delle eredità che Expo lascerà a Milano.

Non si tratta infatti di un semplice traduttore immediato sul modello di «Google Translate», ha molti aspetti più innovativi come la possibilità di avere un interprete al telefono o via Skype, ma di un servizio pensato per professionisti che non devono cadere in imbarazzanti equivoci con magari strascichi legali: «Noi offriamo traduzioni da tutte le lingue del mondo e lavoriamo principalmente su documenti tecnici – spiega Elena Cordani, presidente di Federlingue – e per quelli legali ad esempio ci appoggiamo ad esperti di diritto perchè il sistema anglosassone è molto diverso da quello italiano».

L'app di Federlingue, un'associazione che per questo progetto si appoggia a 2.345 traduttori certificati che lavorano per 25 società, è già scaricabile dagli store online, Samsung Expo Hub compreso, per Android. A giorni lo sarà anche per Apple. Ed è in grado di offrire servizi a velocità normale, veloce e urgente, a seconda delle necessità e dei soldi che si vogliono spendere: si invia la richiesta e immediatamente arrivano i tre preventivi. E lo stesso acadde per l'interpretariato: in pochi click il gioco è fatto. Per gli associati di Confcommercio inoltre sono previsti degli sconti. L'orario normale è di circa 4 ore per mille parole, in teoria tanto nel mondo di internet, non lo è in quello materiale perché offre servizi di qualità elevata. Interpreti compresi, sia presenti sul posti, sia al telefono. Nel complesso si tratta di un investimento, quello per la creazione dell'app, che i responsabili di Confcommercio e Federlingue definiscono «importante»: circa 50mila euro.

«La app Please Translate si dinstingue dai banali strumenti per tradurre istantaneamente e in modo professionale - spiega Cordani - con questa app si possono richiedere traduzioni di documenti in moltissime combinazioni linguistiche e servizi di interpretariato in loco, al telefono o via skype, ricevendo una risposta immediata sui costi e i tempi del servizio. Basta allegare il documento word, pdf o txt indicando in quale lingua si richieda la traduzione o indicare data e luogo dove si desideri la presenza di un interprete. L'efficacia, la rapidità e la qualità del servizio sono possibili grazie alla rete delle nostre imprese associate». E anche grazie al gran numero di professionisti che ci lavorano: «Se anche sembra tutto molto semplice – conclude Cordani – vi assicuriamo che dietro c'è veramente tanto».