È polemica sulle occupazioni: "Palazzo Marino tollera gli abusivi"

La contestazione di Lega, Forza Italia e di alcuni cittadini

«A differenza dei miei colleghi non la ringrazio per la sua presenza qui stasera, perché è solo un tour in vista delle Regionali», Vitaliano Piccolo, consigliere della Lega Nord per il Municipio 6, bolla così il giro di ascolto nelle sedi zonali organizzato dall'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. E non è stata l'unica polemica ad animare il dibattito in questa tappa del «tour» durante la quale il rappresentate di Palazzo Marino ha replicato «non rispondo a chi è pagato» a una signora che la contestava. Le prese di posizione dell'assessore su occupazioni abusive e rom hanno fatto saltare sulla sedia le opposizioni. Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, ha duramente contestato le affermazioni di Rozza: «Ancora una volta ha teorizzato che le occupazioni abusive sono giuste e ha affermato che non farà sgomberi di rom - ha attaccato - quando parla nei Municipi di centrodestra cita telecamere e militari, quando parla alla sua platea invece...».

Una critica che arriva perché Rozza si è dichiarata a favore di alcuni generi di occupazione: nell'occasione ha citato una madre che lavora tutto il giorno per mantenere il figlio al Conservatorio. Casi in cui secondo l'assessore l'aspetto dell'illegalità diventa secondario rispetto al modo in cui le persone agiscono. C'è dunque un margine di tolleranza molto ampio che rischia di complicare l'opera di risanamento del patrimonio residenziale pubblico. Anche per questo ha nominato dei luogotenenti in varie zone proprio per avere un contatto diretto con i quartieri popolari.

Anche la politica in tema di sgomberi è stata contestata in aula: «Non intendo più sgomberare campi regolari senza avere chiaro cosa succede dopo» ha annunciato Rozza. E visto che come ha ricordato Djana Pavlovic, portavoce della consulta rom sinti e camminanti, ieri ha chiuso il Ces di via Lombroso, non si prospettano sgomberi molto presto. Anzi la priorità dell'Amministrazione sarà capire come comportarsi: oltre al centro di via Lombroso, il 31 dicembre chiudono anche quelli di via Sacile e di via Novara. Centinaia di famiglie torneranno dunque per le strade se Comune, Regione o Stato non rimpingueranno le casse per la questione rom: i soldi del fu Piano Maroni sono finiti, ma moltissimi dei rom in questione sono minorenni e il Comune non potrà fingere di non vedere visto che la legge lo ritiene responsabile per chi non ha ancora compiuto 18 anni.