LA POLEMICAGrillo chiede di unire i piccoli Comuni ma i «grillini» lombardi votano contro

«Mentre Beppe Grillo accusa i partiti di non volere le fusioni dei comuni sotto i 5mila abitanti i suoi rappresentanti in Consiglio regionale votano contro le fusioni di 38 comuni lombardi in dieci centri più grandi». Il Pd in Regione va all'attacco dei grillini. «Scontato - si legge ancora in un loro comunicato - il voto della commissione su 17 accorpamenti, essendoci un chiaro orientamento popolare per il sì o per il no. Molto meno scontato il voto su due fusioni, una in provincia di Como (Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago) e una in provincia di Mantova (San Giorgio Mantovano e Bigarello) dove la somma dei sì era nettamente prevalente ma a contare è stato il no del minore dei comuni in entrambe le aggregazioni». «È singolare che mentre Beppe Grillo accusa i partiti di non voler fare le fusioni dei comuni sotto i 5mila abitanti i suoi seguaci in Regione Lombardia votino diversamente».