Polizia sequestra ai rapinatori beni da record

In anni di onorato servizio nel mondo della mala, soprattutto come rapinatori di gioiellerie, avevano messo da parte un certo patrimonio. Soprattutto immobili, il mattone non tradisce mai, pubblici esercizi e locali. L'ultimo assalto, ai danni di Scavia in via della Spiga il 5 febbraio 2011, è stato però fatale. In tredici sono poi finiti in manette, tra organizzatori e ricettatori, e ieri la polizia ha assestato alla banda un altro durissimo colpo sequestrando beni per oltre dieci milioni.
Il tesoretto è riconducibile agli organizzatori del colpo Giuseppe «Pino» Rebuscini, 59 anni, già autore della rapina alla Cartier di via Montenapoleone vent'anni fa, e al fratello Cesare, 48 anni. E ai ricettatori dei gioielli rapinati, valore circa 9 milioni, Pietro Giangregorio, 53 anni, Franco Fisher, 56, Angelo Plamisano, 48. I cinque avevano intestato a figlie e parenti decine di appartamenti in città e provincia, imprese di pulizie, una gioielleria, un ristorante, un panificio, un'enoteca, una gelateria, una società edile e una fiammante Porsche Cayenne.