La polveriera Lambrate In 2 mesi 265 interventi contro abusivi e vandali

Altri 40 nomadi allontanati da venti baracche a Rubattino L'assessore: «Problema aree dismesse». Ieri la visita di Salvini

Ieri mattina la polizia locale ha sgomberato in via Rubattino una quarantina di nomadi radunati in una ventina di baracche in una delle zone di peggior degrado di Lambrate, sotto il cavalcavia della tangenziale, in un'area dismessa ex Enel. Un posto dove i rom vengono mandati via e, di solito, poi ritornano. «Negli ultimi due mesi nella stessa area sono stati effettuati 265 interventi per contrastare accampamenti abusivi, bivacchi, abbandono di rifiuti, atti vandalici e microcriminalità. Il problema è che le aree dismesse in questa zona sono molto parcellizzate - ammette l'assessore alla Sicurezza del Comune Marco Granelli sul suo profilo Facebook -. Ci vuole costanza e continuità per recuperare le aree tra via Cima e via Bistolfi, quella tra via Rubattino e via Caduti di Marcinelle o l'ex cascina tra via Folli e via Sbodio. La nostra strategia è duplice: da una parte controllo del territorio nella zona Rimembranze di Lambrate per garantire pulizia e prevenzione contro i bivacchi e gli assembramenti nei giardinetti e nei bivacchi; dall'altra il contrasto agli insediamenti abusivi nelle aree dismesse per fare in modo che i rom abbandonino il quartiere».

«La strategia migliore resta quella di sgomberare con più frequenza» commenta Gianluca Boari, consigliere di zona 3 da sempre residente a Lambrate che conosce come le proprie tasche. Boari ieri mattina era presente alle operazioni di sgombero. «Bisogna monitorare la zona in fondo a via Caduti di Marcinelle o quella di via Cima che costeggia il Lambro - assicura -.Ora sono occupati da alcune baracche che, tra qualche mese, saranno un insediamento. Non possiamo permetterlo».

«Viaggio» a Lambrate ieri mattina anche per il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini e il suo coordinatore provinciale Igor Iezzi. Salvini e Iezzi hanno incontrato residenti e commercianti in un bar all'angolo tra via Ingegnoli e via Wildt, quindi si sono recati al commissariato di zona entra i bivacchi della piazzetta di via Rimembranze di Lambrate.

«Rom che rubano, sbandati davanti alle scuole e ai negozi, macchine sfasciate, poca illuminazione e pulizia, commercianti minacciati, giardinetti per i bimbi occupati da immigrati, ladri fermati anche per 10 volte e che non finiscono mai in galera. Oggi stesso romperò le scatole al sindaco perché si dia una mossa!» ha commentato subito dopo il segretario della Lega sul suo profilo Facebook. Che, al termine del suo «tour», all'uscita dal commissariato, si è trovato di fronte Valerio Staffelli. Dopo la scena della felpa francese su La7 durante la trasmissione «Di martedì» durante la quale Giovanni Floris contestava al leader del Carroccio di difendere l'Italia, ma di indossare capi fatti all'estero, Salvini ieri è stato punzecchiato dall'inviato di «Striscia la Notizia» che ha controllato uno ad uno i capi indossati dal leghista per verificare il paese di produzione. E fra scarpe Clarks e camicia Marlboro il risultato ha dato ragione a Staffelli, che gli ha consegnato il tapiro d'oro.

«I cittadini hanno mostrato grande amore per il loro quartiere dove il collegamento con i mezzi funziona e il verde è tanto - ci spiegato Iezzi -. Tuttavia negli ultimi anni hanno notato un peggioramento: strade poco illuminate, bivacchi d'immigrati e tanti, troppi zingari ovunque».

Commenti

Giorgio5819

Sab, 13/12/2014 - 16:25

Napalm.