«Il ponte? Sarà la nostra torre Eiffel»

«Sarà la nostra piccola torre Eiffel, perché rimarrà anche dopo, a ricordare che qui c'è stato un grande evento». Con queste le parole il governatore Roberto Maroni ha inaugurato ieri il «ponte Expo» che, su progetto di Antonio Citterio e Patricia Viel, collega la tangenziale Ovest e l'autostrada A8 in prossimità dello svincolo sulla A4. Una travata continua di 600 metri costituita da più campate sostenute da tre enormi archi che cambieranno definitivamente lo skyline della città e a completare il lavoro una galleria di un chilometro che passa sotto Cascina Merlata e un sistema di ponti-viadotti che scavalcano, in sequenza, la ferrovia Milano-Torino, l'Autostrada A4, il sito Expo e la A8. Una bretella di tre chilometri e mezzo a collegare direttamente la Ss 11 Padana superiore a Molino Dorino e l'autostrada A8 dei Laghi verso nord.

A varare il ponte da 150 milioni di euro, una pedalata da brivido (nonostante le raffiche di vento) di 100% Brumotti, il campione di bike trial e inviato di Striscia la notizia con dieci record nel Guinness dei Primati che ha percorso un'arcata di quella che da domani sarà una delle chiavi per l'ingresso a Expo. Consegnata in tempo da Ilspa per l'apertura del primo maggio. Per il presidente Paolo Besozzi «la dimostrazione che quando Infrastrutture lombarde è la stazione appaltante e dirige i lavori, le opere vengono realizzate con precisione millimetrica e consegnate nei tempi previsti». Un'opera che grazie a speciali vernici al fluoro manterrà un particolare effetto luminescente di giorno, ma soprattutto di notte. Per l'assessore regionale Alessandro Sorte «infrastrutture di questo tipo sono un altro, importante biglietto da visita che consegniamo non solo ai lombardi, ma a tutti coloro che verranno in Lombardia».