Il portiere che para i rigori e poi scappa

Come tutte le piccole società di calcio, la Amelio Convey - la squadra che si allena e si batte sul campo di via Armando Picchi, a Lampugnano - sognava di diventare famosa, di sfondare quel muro invalicabile che nel mondo dei media divide il calcio dei grandi e dei miliardi dal mondo di chi si arrabatta come può. E adesso è venuto il giorno della Amelio Convey. Ma non per una vittoria mirabolante. La Amelio finisce ieri sulla ribalta delle cronache perché accusata di avere conquistato una vittoria col trucco che, in fondo al cuore, ogni allenatore ha sempre cullato: togliere dal campo il portiere brocco, e mettere al suo posto un fuoriclasse. Ma l'altra squadra se n'è accorta, e alla fine sono arrivati i carabinieri.
Nel campionato Uisp la Amelio Convey quest'anno in Lombardia ha sbaragliato tutti i rivali, ed è scesa a Rimini per disputare le finali nazionali. Qui venerdì ha affrontato i marchigiani del Real Vallone di Senigallia, e ha battuto anche loro. Ma quelli del Senigallia si sono insospettiti. Perché nella formazione ufficiale dell'Amelio figurava un trentenne, e tra i pali secondo loro c'era un portiere molto più giovane e - dicono - molto più bravo. Tanto da parare un rigore. Ma quando sono andati a cercarlo nello spogliatoio per verificare la sua identità, pare che del fuoriclasse non ci fosse più traccia.