«Possiamo farla noi ma stiamo fuori dal Caim»La Casa della cultura di via Padova

È via Padova uno dei crocevia del caso moschea. La Casa della cultura islamica (che ha sede al civico 144 della strada più multietnica e problematica di Milano) è uno dei pilastri dell'islam milanese. E il suo direttore, Mahmoud Asfa, è stato premiato con l'Ambrogino d'oro per la riconosciuta attività a favore del dialogo e dell'integrazione. Via Padova è rimasta fuori dal Coordinamento dell'associazioni islamiche e questo è uno dei problemi per il piano del Caim a Lampugnano, dal momento che Palazzo Marino ora vuole un progetto che coinvolga tutti: «Non vogliamo guerre con nessuno - spiega Asfa - ma non ne abbiamo mai fatto parte e vogliamo continuare a essere indipendenti». «Ho chiesto a lungo al Comune di scegliere l'interlocutore - aggiunge Asfa - Se faranno fare la moschea al Caim buon per loro. Ma il Comune conosce la nostra storia e il nostro impegno, se ci indica un'area, pubblica o privata, noi siamo in grado di realizzare una moschea».