Posteggiare in ospedale: una stangata senza pietà

Dal Policlinico al Sacco, fino a 6 euro l'ora per lasciare l'auto vicino a una clinica E così chi deve fare un esame o visitare un parente deve pagare una tassa occulta

Nell'era Pisapia dal 2010 al 2014, le tasse sono più che raddoppiate. Ma oltre ai vari balzelli ci sono anche quelle occulte che si devono pagare per necessità. È il caso di chi deve andare in ospedale per trovare un parente o per fare un esame. È praticamente quasi sempre costretto, oltre al ticket, a pagare il parcheggio che è anche caro: fino a 6 euro per un'ora. Un vero business: si specula sulla salute ed è vergognoso. Vero, ci sono i mezzi, ma quando si viene da fuori città o si tratta di accompagnare persone anziane, l'auto è fondamentale.

Così per andare al Policlinico, in Area C, si deve servirsi del Parking di via San Barnaba (700 posti). Si paga 1 euro all'ora ma con un minimo di 3 ore. Quindi 3 euro più 3 euro di Area C se si usa il parcheggio per almeno un'ora. In zona c'è il tribunale e di mattina è quasi impossibile trovare posto negli spazi a strisce blu. Con le strisce blu si pagano, nelle prime 2 ore, 2 euro più 5 di ingresso in Area C. Chi deve andare al Pronto Soccorso si deve arrangiare perché non ci sono posti dedicati. Anche intorno all'altro ospedale del centro, il Fatebenefratelli, i problemi non mancano. In corso di Porta Nuovale ci sono pochi parcheggi orari e qualcuno in più a strisce blu ma al costo di 2 euro per le prime 2 ore e 3 euro all'ora per le successive. Il posto per l'auto però non si trova. Stesso discorso per i Bastioni di Porta Nuova e per piazza Principessa Clotilde con strisce blu mentre in via Monte Santo prevalgono le strisce gialle per residenti. In zona c'è il parking Galileo (via Marco Polo) dove si paga per le prime 2 ore 4 euro poi ogni ora 2 euro. Qui poi siamo all'assurdo perché per andare al Pronto Soccorso di via Castelfidardo si paga Area C, ma poi non ci sono posti per le auto.

Davanti al Buzzi spazi per le auto non ce ne sono, oltretutto nell'area ci sono lavori in corso. In via Castelvetro e nelle strade adiacenti si parcheggia gratuitamente ma trovare un posto auto è come trovare l'ago in un pagliaio. In via Induno c'è un parcheggio con strisce blu (1,2 euro all'ora) e un parking (2 euro all'ora). In via Castelvetro 26 c'è un parking da 100 posti collegato al padiglione Guaita (costa 2,50 la prima e 2,50 la seconda ora, le successive 2 euro). In via Cenisio c'è un parking che costa 2 euro all'ora. In zona problemi il martedì e il sabato per il mercato di via Fauché. Al Pronto Soccorso, dopo aver accompagnato il paziente, si deve portare l'auto fuori dalla struttura.

Davanti all'Istituto Neurologico Besta, in via Celoria, ci sono le strisce blu che costano 0,80 eurol'ora. Il prezzo e aumentato perchè fino a poco tempo fa costava 1,20 euro due ore. Quando però è aperta l'università di posti liberi non ce ne sono. In via Ponzio il parcheggio è gratuito ma con le lezioni universitarie è sempre tutto pieno già verso le 8, così come nell'area che attornia l'Istituto dei Tumori. In via Venezian, davanti all'ingresso, la mattina è dura trovare spazi nonostante ci siano le strisce blu da 0,80 orarie. Non mancano poi i rom a fare «da guida» a chi attende . C'è chi è costretto ad aspettare i parenti in seconda fila. Prima di arrivare al San Paolo c'è un grande parcheggio gratuito, frequentato da venditori abusivi, ma in prossimità dell'ospedale e intorno ci sono parcheggi pieni con le strisce blu da 0,80 euro orarie. Davanti al Pronto Soccorso ci sono spazi non a pagamento ma sono pieni di auto. Di fronte all'ospedale Sacco c'è una rotonda con auto parcheggiate sulla corsia taxi e con solo una ventina di posti non a pagamento. Chi va al Sacco però è costretto a servirsi del parcheggio a pagamento (400 posti) con entrata separata per visitatori e dipendenti. Il costo è di 1,3 euro per 1 ora, 2,5 euro per seconda e terza ora, oltre la terza 3,8 euro. Nella piantina dell'ospedale si nota un parcheggio per studenti. All'interno c'è anche un parcheggio rosa di cortesia. Al Pronto Soccorso ci sono alcuni posti a disco orario. All'interno di Niguarda ci sono 1.700 posti, sempre pieni, divisi in righe gialle, per pazienti con patologie, e righe blu per dipendenti e visitatori (1/2 ora 1 euro, prima ora 3 euro, ogni ora successiva 5 euro). Ci sembra parecchio caro ma è voluto per disincentivare l'entrata dei visitatori e dirigerli verso il parcheggio Sud (750 posti) che costa fino a 4 ore 2,1 euro e da 4 a 24 ore 2,60 euro. Ciò nonostante intorno all'ospedale davanti agli ingressi C,B e A, per dipendenti, ci sono molte auto lato strada sull'erba. Nelle vie Zubiani e Margara non si paga ed è tutto pieno. In via Ca' Granda e nei parcheggi davanti all'Ospedale ci sono le strisce blu da 0,80 all'ora. Davanti al Pronto Soccorso i due ampi parcheggi gratuiti, con venditori abusivi, sono pieni.

Intorno all'ingresso del San Carlo ci sono molti parcheggi a strisce blu lungo il perimetro dell'ospedale con costo di 0,80 euro orarie. Purtroppo però l'area viene utilizzata dagli spettatori dello stadio Meazza e dell'ippodromo quindi la domenica pomeriggio non è facile trovare posto. A fianco del Pronto Soccorso c'è un parcheggio per visitatori (4 ore 1,20 euro e giornata 2,5 euro ma ha circa 100 posti). Davanti al Pronto Soccorso invece ci sono tre parcheggi chiusi da cavalletti con piante incolte. Di fronte al San Raffaele, in via Olgettina, ci sono solo 14 posti gratuiti, mentre verso Milano 2 c'è una fila di posti con disco orario in genere pieni. Tocca così servirsi del parcheggio multipiano di via Fratelli Cervi (2mila posti) che costa 2,50 euro(1 ora), 4 euro ( fino alla seconda ora), 2 euro (oltre la seconda ora o per frazioni di ora). Nella stessa via c'è un parking del comune di Segrate che costa 2 euro, prima ora, e 0,5 euro ogni 1/2 ora. Poi su un lato della via c'è parcheggio orario (90 minuti) e nell'altro strisce gialle residenti. Davanti al Pronto Soccorso c'è un parcheggio a pagamento ( prima ora 2 euro, 2/3/4 ora 1 euro ogni 1/2 ora). È più difficile trovare parcheggio di mattina perché il numero di chi si sottopone agli esami è superiore a quello dei visitatori. Ecco, come esempio, il numero giornaliero dei pazienti: Buzzi 1.000, Sacco 1.200, San Carlo 1.200, San Paolo 1.300, Fatebenefratelli 1.500, San Raffaele 2.200, a Niguarda entrano in tutto 12.000 persone al dì. Il problema del parcheggio è quotidiano per chi lavora in ospedale, costretto ad andare in auto specie nelle ore serali, e per gli studenti delle specialità che spesso devono lasciare i mezzi fuori. Ci sono parcheggi dedicati ma non sufficienti: Buzzi (588 dipendenti, 31 posti), Fatebenefratelli (1.346,-110 posti),Sacco (2.000, no parcheggi riservati), San Carlo (2.000, 250 posti), San Paolo (2.100, 188 posti), (Niguarda 4.000, numero posti non dichiarato), S. Raffaele (6.000, 1.200 posti). Altro problema è quello dei posti per moto e bici. Spesso gli spazi dedicati non ci sono come davanti all'ingresso principale del Niguarda o mancano gli archetti come al Besta. Non sono sufficienti come di fronte al Centro dei Tumori o sono occupati dalle auto come al Buzzi. In genere i disabili possono entrare negli ospedali ed hanno spazi a loro dedicati (Buzzi, 5/6 posti) , Fatebenefratelli( 6 posti), S. Paolo (26 posti) Sacco (all'ingresso dei padiglioni) mentre fuori dai nosocomi gli spazi a loro dedicati ci sono sembrati pochi. Inoltre, al Sacco e a Niguarda c'è un servizio bus gratuito. l suggerimento per risparmiare e trovare posto è quello di allontanarsi dagli ingressi e farla a piedi. Dobbiamo anche rilevare esempi virtuosi che dovrebbero essere diffusi in tutti gli ospedali come il parcheggio rosa per donne gravide presente davanti alla Mangiagalli o al'interno del Sacco. Sarebbero utili anche parcheggi all'interno dei Pronto Soccorso come al Sacco e a Niguarda.