Precipita dal primo piano Grave bimbo di due anni

La tragedia sfiorata nel consolato senegalese Il piccolo è sfuggito alla madre ed è caduto

Paola Fucilieri

All'interno del consolato senegalese di viale Certosa 187 sembra di essere in un bazar tipicamente africano. Troppi venditori di oggetti tecnici desiderosi di smerciare la loro paccottiglia ai connazionali che, in quegli uffici, ci sono arrivati per una reale necessità. Troppa confusione, insomma. E per colpa di persone che lì non dovrebbero starci. Lo stato di cose è risaputo al punto che, davanti all'ingresso del consolato, staziona una pattuglia della polizia locale. In questo contesto nel primo pomeriggio di ieri è maturata una vicenda che, visto l'ambiente, forse era prevedibile. E che poteva trasformarsi in una tragedia. Un bambino senegalese di due anni si è sottratto all'attenzione della madre che, tra la confusione generale, non riusciva più a trovarlo. Il piccolo ha raggiunto la balaustra il pianerottolo del primo piano, ed è caduto dalla tromba delle scale.

Erano le 14.45. Tra le urla della donna e tutto quel cicaleccio da mercatino, la polizia locale ha chiamato un'ambulanza che ha trasportato il bambino, le cui condizioni all'inizio sembravano gravissime, all'ospedale Niguarda. Giunto in codice rosso il piccolo si è ripreso tanto che i medici hanno giudicato il suo stato di salute non preoccupante, decidendo così di tenerlo in osservazione in codice giallo.

Secondo le prime ricostruzioni, al momento dell'incidente, il piccolo si era sottratto alle attenzioni della mamma che si trovava all'interno del consolato per reali necessità, cioè ottenere una serie di documenti di cui aveva bisogno.

È stato lì che il piccolo ne ha approfittato per farsi un giretto da solo. E quando la donna se ne è accorta era ormai tardi per rintracciarlo in quella confusione di venditori e bloccarlo prima che piombasse dalla tromba delle scale.

Proprio qualche giorno fa un bambino di appena sei anni, originario del Bangladesh, mentre la madre faceva alcune faccende domestiche, è caduto dal terzo piano della sua abitazione, sempre in viale Certosa. È ancora ricoverato all'ospedale Niguarda e lotta tra la vita e la morte.