«Il prefetto deve decidere se Pisapia è incompatibile»

I radicali chiamano in causa il prefetto. Per non essere accusato (come è già avvenuto da parte del capo di gabinetto del sindaco) di «ossessione inquisitoria», il capogruppo Marco Cappato ha deciso ieri di mettere un filtro tra sè e il tribunale civile. Prima di fare ricorso a proprio nome, ha chiesto con un esposto al prefetto Paolo Tronca di accertare l'incompatibilità di Giuliano Pisapia con la carica. Un sindaco non può per legge avere dei contenziosi aperti con l'amministrazione. E sebbene il capo dei vigili Tullio Mastrangelo abbia «casualmente» ritirato le ingiunzioni a carico di Pisapia per affissione di manifesti abusivi nella campagna elettorale 48 ore prima della scadenza, quando cioè avrebbe dovuto decidere se fare ricorso e dunque dimettersi o pagare, «il Comune si è impegnato a riemetterle entro 4 mesi, e nella determina ha specificato che sono state ritirate per vizi di forma, non ha messo in dubbio il contenuto. Le sanzioni sono motivate e vanno saldate». Dunque, «chiediamo che il prefetto accerti che siamo già in presenza di un contenzioso, e si rivolga al tribunale per far rispettare la legge: il sindaco deve pagare o dimettersi». Conferma la parte tecnica l'avvocato arruolato dai radicali, Massimo Rossi. Una tesi che invece secondo Palazzo Marino è giuridicamente priva di fondamento.
Nel mirino, altri due assessori della giunta, Pierfrancesco Majorino al Welfare e Pierfrancesco Maran alla Mobilità, e quattro consiglieri: Giulio Gallera (Fi), Marco Osnato (Fdi), Roberto Biscardini (socialista) e Manfredi Palmeri, ex candidato sindaco del terzo polo. L'esposto si limita ai politici in carica che abbiano già ricevuto gli avvisi di ingiunzione. Le sanzioni emesse nel 2011 a carico di partiti politici e candidati entrati o meno in aula ammonta invece a 4.031, per un incasso potenziale di oltre 6 milioni. Ci sono i record di Rifondazione Comunista con 776mila euro di multe a carico e Lega Nord con 745mila. I sette nel mirino? I vigili hanno inflitto a Pisapia 159 sanzioni per un totale di 417.768 euro, all'assessore Majorino 106 verbali per 88.168 euro, il collega Maran si ferma a 17 multe per 14.832 euro. Su Gallera pendono sanzioni per 76.220 euro, su Palmeri 584.628 euro, su Osnato 169.744 e su Biscardini 59.740.
Al prefetto si sono rivolti ieri anche i consiglieri di Forza Italia Fabrizio De Pasquale, Gallera e Alan Rizzi. Hanno scritto al vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e a Tronca per conoscenza per chiedere 'immediata verifica statica dell'ex scuola comunale di via Santa Croce 19, occupata dal centro sociale Zam. Per «evitare rischi di incolumità per gli abusivi e per i residenti dei palazzi circostanti, l'immobile a sgomberato subito». Il «rimpallo di responsabilità tra Comune e forze dell'ordine deve finire, è venuto il momento che tutte le istituzioni esercitino le proprie responsabilità». Il Comune scarica: «Le verifiche sono già state effettuate e il prefetto ha in mano i risultati».

Commenti

Giorgio5819

Gio, 17/07/2014 - 15:11

Pisapia è incompatibile con una città civile, ed è incompatibile con la umana decenza.