Prendersi pezzetti di Rai? Il Pd spegne l'idea di Sala

Il sindaco chiede all'azienda sedi e produzioni Barricate dal governatore del Lazio e dal partito

Il derby Milano-Roma sulle sedi è un classico. L'ultima partita è sulla Tv e la giocano in prima persona il sindaco Beppe Sala e il presidente della Regione Lazio Luca Zingaretti.

La vertenza Sky, l'emittente satellitare che vuole chiudere la sede romana e potenziare quella milanese, ha rimesso in moto il caso Rai. Dopo aver chiesto che tv pubblica trasferisca parte dell'informazione e della produzione a Milano, il sindaco ieri ha fatto sapere di aver telefonato al direttore generale della Rai Antonio Campo dall'Orto. «L'ho invitato a venire a Milano» ha detto Sala dopo una cerimonia in corso Magenta. «Non ho un'idea precostituita - ha aggiunto - dico solo che, siccome si è tanto parlato dell'ipotesi di portare qualcosa a Milano, credo che sia il momento di riflettere e di chiarire al sindaco se ci sono reali intenzioni». «Ho sentito parlare di Tg2 e di centri di produzione di contenuti che sono vicini alla cultura e alla tradizione milanese, all'industria, alla finanza, alla creatività - ha detto Sala pragmaticamente - A me interessa che qualcosa si faccia, credo che Milano lo meriti e credo che sia un bene anche per la Rai». «Campo dall'Orto -ha assicurato Sala - verrà a Milano nei prossimi giorni in maniera tale da poter cominciare a fare una riflessione serena».

La vicenda dell'informazione è in realtà piuttosto complessa. E l'ipotesi di trasferimento a Milano del secondo telegiornale Rai è fra le contestazioni rivolte a Carlo Verdelli, direttore editoriale per l'informazione che si è dimesso dopo la bocciatura da parte del consiglio d'amministrazione del suo piano per le news.

A Sala ha risposto il governatore Zingaretti, nel più tradizionale tono territorial-campanilistico: «Anche io ho chiamato il dg Campo dall'Orto - ha detto - e lo ringrazio per la chiarezza e la disponibilità. Con la Capitale non scherziamo. È di tutti e al mio amico sindaco Sala, che giustamente promuove la sua città, dico: competizione per sviluppare proprie vocazioni non per sottrarci professionalità e uffici». Sempre dalle fila del Pd e più sorprendente la risposta del segretario della commissione di vigilanza Michele Anzaldi: «Se il sindaco Sala incontrerà il direttore generale Rai - ha avvertito - lasci perdere questioni già sconfessate dai vertici e senza fondamento come l'eventuale spostamento di redazioni giornalistiche Rai (Tg2) a Milano, piuttosto si informi con il dg Rai sulla situazione di Rai Sport e sul rischio che magari qualcuno in commissione di Vigilanza possa chiedere conto del sottoutilizzo della redazione sportiva di Milano e del perché non venga trasferito tutto a Roma». «Sala - ha concluso - potrebbe chiedere conto del perché il presidio sportivo di Milano abbia una funzione fantasma, che potrebbe portare a chiedere il rientro di tutte le attività a Roma per evitare sprechi inutili e disorganizzazione.

Commenti

maurizio50

Ven, 20/01/2017 - 11:14

Ma Sindaco Sala, non si è accorto di operare in una banda di magna-magna????

schiacciarayban

Ven, 20/01/2017 - 13:02

Sala, lascia perdere, non vogliamo il magna magna della Rai a Milano. A alla Rai non conviene, se vengono a Milano poi devono lavorare!

cianciano

Ven, 20/01/2017 - 15:36

Certo che a Milano tutto cambierebbe. A roma non sono mica così stolti....l'andazzo finirebbe presto e addio pacchia, sia di lavoro, di stipendi e di conduzione dell'azienda stessa.