Presenze in consiglio, promossa la maggioranza

Tempo di pagelle a Palazzo Marino. Giudice inflessibile: il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri. Niente giudizi da maestrina ma dati oggettivi. Li ha inviati per lettera a ciascun consigliere. Così tutti, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, hanno saputo chi è il più secchione e il più assenteista. Morale della favola: Letizia Moratti può ritenersi soddisfatta. La sua «classe» ha superato l’anno accademico, cominciato nel giugno 2006.
Siete scettici? Allora guardiamo i numeri. La media delle presenze è alta, infatti, si attesta attorno all’80 per cento. I primi dieci posti della classifica sono occupati da esponenti della maggioranza, Forza Italia in testa con Baldassarre e Triscari che si meritano la qualifica dei «secchioni» per aver partecipato a tutte - ma proprio tutte - le sedute del consiglio. Fidanza (An) è il primo a rompere il monopolio di Fi, guadagnandosi il sesto posto della «hit parade». Plauso anche a Fanzago dell’Ulivo che, nell’opposizione, è il più volonteroso, ma non il più diligente. Quel titolo spetta al suo «compagno» Comotti, il consigliere di opposizione che ha votato di più. Ben lontano comunque, dai livelli di esponenti della maggioranza come l’arcilodato Baldassarre e Salvatore dell’Udc. E poi ci sono loro, gli alunni indisciplinati, quelli che ogni tanto hanno bigiato la scuola perché in altre faccende affaccendati, oppure distratti dal Lucignolo di turno. La prima tirata d’orecchie va al consigliere Bozzetti di An che di assenze ne ha fatte parecchie ma comunque ha presenziato a più della metà delle sedute. La seconda, invece, tocca a Silvio Berlusconi. Ma se è vero che a Palazzo Marino non si è visto spesso, va detto che, da lontano, ha sempre seguito i lavori e non è mancato alle sedute più importanti. Promosso anche lui dunque, e - siamo certi - saprà farsi perdonare questa «marachella».