Presi due writer, De Corato chiede pene più dure

Entrambi diplomati al liceo artistico sono stati denunciati

Beccati con le bombolette spray in mano mentre pasticciavano il muro di un palazzo scrivendoci il loro «tag», ovvero la propria firma secondo il linguaggio dei writer. Sono finiti in Questura, ieri notte alle 4, e denunciati a piede libero per imbrattamento, S.D. e B.A., due giovani ventenni originari rispettivamente dell’Argentina e dello Sri Lanka. A sorprenderli è stata una pattuglia della Polizia che ha notato i due ragazzi armeggiare sulle pareti di un edificio tra viale Washington e via Foppa.
Entrambi diplomati al liceo artistico di via Santa Marta, i due erano intenti a scrivere i loro nomi d’arte: «Terno» e «Terno Goak», sigle in realtà poco note nell’ambiente dei graffitari milanesi. L’episodio ha riportato sotto i riflettori una questione aperta da tempo: «A Milano esiste un problema di degrado e inciviltà che la normativa in materia di graffiti è ancora inadeguata a risolvere - ha detto il vice sindaco Riccardo De Corato - per questo ho presentato alla Camera una proposta di legge per inasprire le pene contro chi compie questi atti vandalici». Un problema che tocca da vicino anche quello della sicurezza: qualche anno fa un minorenne morì cadendo sui fili dell’alta tensione della metropolitana mentre si esercitava a scrivere il suo tag con lo spray.