Il presidente del tribunale per una sera attrice a teatro

Dal Tribunale al palcoscenico il passo sembrerebbe lungo. Ma non per Livia Pomodoro (nella foto) che, al di fuori della carriera giuridica ha sempre avuto un’attrazione irresistibile per il teatro. Una questione di famiglia, dal momento che alla memoria della sorella Teresa, ispiratrice di contaminazioni tra le diverse discipline, è intitolata l’attivissima sala No’hma di via Orcagna, luogo «dove le arti si compenetrano idealmente in spettacoli, manifestazioni e incontri». Proprio qui, domani sera e giovedì, Livia Pomodoro concluderà la stagione 2011/2012 del Teatro con un appuntamento, ideato e diretto da Charlie Owens, dal titolo «Indrakarmuka»; ovvero l'arcobaleno, simbolo di integrazione tra i popoli, per il ciclo riservato ai colori della vita.
I contenuti della «parte» della Pomodoro sono generalmente una sorpresa; lei che da anni presiede un premio che ha come obiettivo quello di contribuire a rivelare e promuovere quelle forme di «teatro dell’inclusione» che immettono le arti sceniche nel cuore delle società, restituendo al teatro il suo valore di esperienza, occasione di crescita e condivisione aperta a tutti i cittadini, senza distinzione di età, classe sociale, sesso e appartenenza geografica.
Del resto la passione per le arti è davvero di famiglia, giacchè tra i parenti stretti della Pomodoro figurano i famosi scultori Arnaldo e Giò di cui conserva diverse e opere; senza dimenticare, ovviamente, la gemella drammaturga scomparsa qualche anno fa.
Ma fu di poche settimane fa la sua iniziativa di coinvolgere l’orchestra Verdi in uno spettacolo inedito ideato per il ventennale dell’uccisione del collega Giovanni Falcone. «Violentazione di una terra», andato in scena a Corsico, è stata una pagina artistica sulla solitudine di chi prova a lottare contro la violenza e l’ingiustizia. Le contaminazioni, appunto. Lo spettacolo che si terrà domani e giovedì alle 21 vedrà sul palco Mehdi Achour Bouakkaz, Monica Colpi, Riccardo Sorani, Alberto Meomartini con la partecipazione proprio di Livia Pomodoro per raccontare di quell'arco che parte dalla terra, raggiunge il cielo e torna sulla terra, segno di alleanza tra il cielo e la terra, tra Dio e gli uomini, per «dipingere» attraverso «mille grandi arcobaleni il mondo con i colori dell'amore». Come ormai consuetudine, lo Spazio No'hma chiuderà mercoledì 27 e giovedì 28 giugno con il concerto dedicato a Teresa Pomodoro da Charlie Owens, che vedrà quest'anno sul palcoscenico artisti internazionali di jazz.
Una stagione senza precedenti che ha visto ben 30.000 presenze (per 50 aperture sipario e 25 spettacoli), e sul palcoscenico artisti e intellettuali come Franco Nero, Franco Loi, Giovanna Marini, Salvatore Veca, Ambrogio Borsani, Alain Toubais, Fabrizio Bossi, Rosario Giuliani, i Copa Room.