Presidi beffati dal nuovo stop del ministero

Non c'è pace per la scuola. Erano già arrivati in Regione per firmare, i 355 presidi vincitori del concorso più lungo e contestato della storia. E lì la brutta sorpresa: non inizieranno a lavorare lunedì prossimo come previsto, perché il Miur ha bloccato i contratti. Tra rabbia e proteste, alla fine molti si sono rassegnati a firmare un contratto senza data. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, spiega di non aver voluto rivoluzionare le cattedre a anno scolastico in corso e assicura che il primo settembre i vincitori del concorso in Lombardia cominceranno a lavorare, ma al momento non c'è nulla di scritto