Pressing di Thohir per avere San Siro soltanto nerazzurro

Il patron dell'Inter chiede al sindaco di gestire lo stadio già dal 2018 E per la Champions ci sarà una grande area verde fuori dal Meazza

L'incontro a Palazzo Marino è iniziato intorno a mezzogiorno ed è durato poco più di un'ora. Tanto è bastato ieri al patron dell'Inter, Erick Thohir, a garantire al sindaco Giuliano Pisapia che il club ha tutte le intenzioni di rimanere a San Siro e trasformarlo - anzi - nella «casa» dei nerazzurri. Un desiderio legato a filo doppio ai movimenti del Milan, con cui da contratto deve gestire il Meazza fino al 2030. Una separazione consensuale nei tempi brevi chiesti da Thohir al Comune - stagione 2018/2019 - potrebbe arrivare nel caso in cui i rossoneri si aggiudicassero l'area del Portello messa a bando dalla Fondazione Fiera. Se perdesse l'asta, il pressing dell'Inter sul Meazza forse dovrebbe rallentare. Il patron indonesiano aveva già visto il sindaco nel novembre 2013 in una veste più istituzionale, era andato in piazza Scala accompagnato da Massimo Moratti a cavallo del passaggio di proprietà. Ieri l'incontro è stato più informale, è arrivato con il dg Marco Fassone e l'ad Michael Bolingbroke, che già il 9 febbraio aveva presentato il piano della società all'assessore allo Sport Chiara Bisconti, presente anche ieri al vertice con il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris. La nota del Comune a fine riunione conferma la «volontà di Thohir di puntare e investire risorse e energie sul Meazza, l'obiettivo è di portare avanti il processo di riqualificazione e modernizzazione dell'impianto pur mantenendo le caratteristiche che ne hanno fatto uno dei templi del calcio nel mondo». E «vista l'importanza del fattore tempo, c'è già l'impegno per un nuovo appuntamento ad aprile, dove si parlerà anche dell'interesse dell'Indonesia a investire a Milano», investimenti «di cui il presidente si è già fatto promotore». Il «fattore tempo». L'inter, appunto, punta alla gestione in solitaria dalla stagione calcistica 2018/19. La «modernizzazione dell'impianto»? Oggi la capienza è di circa 80mila posti, ma il terzo anello dello stadio rimane quasi sempre chiuso. Il club vorrebbe trasformarlo in un'«area leisure», con ristorante, bar, negozio, museo. Ma a quel punto le poltrone scenderebbero a 55/60mila, forse anche meno. La Bisconti non parla a nome della giunta ma «personalmente - premette - vorrei che non si stravolgesse il terzo anello. E visto che è in atto un'importante riqualificazione per ospitare la finale di Champions 2016, sarebbe controproducente ridurre di molto in futuro la capienza. Pochi stadi in Europa ormai - sottolinea - possono ospitare la Coppa dei campioni, che produce un forte indotto. Non togliamoci l'opportunità in ospitarla ancora a Milano tra qualche anno». Si vedrà. Intanto, l'assessore anticipa che proprio in tempo per la Champions, lo spazio oggi occupato dagli scavi per la fermata «San Siro» della M5 sarà trasformata in grande area a verde. C'è stato il tempo per qualche battuta con Thohir: «Ho promosso mister Roberto Mancini» racconta De Cesaris. Lei e il sindaco apprezzano l'attenzione del magnate «nei confronti dell'impianto e anche della città». i famosi «investimenti dall'Indonesia» ventilati dal magnate.

Sono i posti disponibili attualmente a San Siro, ma salvo per alcuni match di punta il terzo anello viene sempre chiuso

L'Inter vorrebbe ridurre la capienza dello stadio, trasformando il terzo anello in una zona con bar, ristorante, negozio

Gli investimenti sullo stadio di San Siro iniziati già dal 2012 per riqualificare l'impianto in vista della Champions 2016