Primarie al via E ai seggi Pd sarà caccia agli infiltrati

Si continuano a limare passaggi, e sembra una mossa della sinistra per prendere tempo, più cheun interesse reali sui contenuti. Sel tiene il Pd sulle corde, ma dopo qualche rinvio domani o mercoledì dovrebbe finalmente essere pubblicato il regolamento delle primarie per scegliere il candidato sindaco del 2016. Venerdì invece è fissato un vertice di coalizione e per nominare la squadra dei garanti. Lo stesso giorno, il Pd ha organizzato al Museo dei Navigli la cena di finanziamento della campagna. Il commissario Expo Giuseppe Sala - il nome che rischia di spaccare l'alleanza con Sel - non dovrebbe partecipare. I dem con il manager procedono a piccoli passi. Intanto, spuntano nuovi particolari dal regolamento per le primarie del 7 dicembre. Oltre ai cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune, si legge al punto 9, avranno diritto di voto nel seggio corrispondente all'indirizzo di casa, tutti i cittadini stranieri regolarmente residenti a Milano e i giovani che compiranno 16 anni entro la data delle amministrative e non il giorno dei gazebo. Escluso dal voto chi è eletto a tutti i livelli istituzionali nelle file del centrodestra, per essere certi che non ci siano «infiltrati» verrà consegnata preventivamente a presidenti di seggi e scrutatori la lista di chi ricopre cariche «differenti dal centrosinistra» a Milano. La presentazione delle candidature deve essere sottoscritta da un minimo di 2mila a un massimo di 2.500 firme di elettori oltre che da un minimo di 200 a un massimo di 300 elettori della città metropolitana. Le firme potranno essere raccolte a partire da 60 giorni antecedenti alla data della consultazione (quindi dal 7 dicembre). E oggi alle 18 al teatro Parenti andrà in scena la «strana coppia» Pierfrancesco Majorino e Stefano Boeri. L'assessore Pd è già in campo, l'architetto potrebbe farlo o schierarsi a favore. Per ora si confrontano sul dibattito «Abitare a Milano».